Lodi Export, traguardi ambiziosi

In un anno confermatosi drammatico per la nostra economia (le previsioni inchiodano il PIL ad un secco -3%), il Consorzio Lodi Export ha visto sensibilmente accrescersi il numero delle aziende associate, passate dalle 81 di fine 2011 alle 107 di fine 2012, al netto di quelle sia pur poche unità che, purtroppo, hanno dovuto chiudere i battenti nel corso degli ultimi dodici mesi.Nuove aziende attirate da una mole di attività intensa come non mai: 6 missioni imprenditoriali all’estero, 5 visite di operatori esteri in Italia, 2 partecipazioni fieristiche collettive e 17 individuali.E ancora, 10 corsi di lingua, 11 seminari di formazione tecnica per l’estero, 3 sessioni di esclusiva formazione manageriale, 1 corso di alta formazione per l’internazionalizzazione (14 sessioni complessive di una giornata l’una), organizzato in collaborazione con la Business School del Politecnico di Milano.Infine, ricerche di partner esteri a favore di singole aziende e consulenze personalizzate di cui ad oggi non abbiamo ancora il conto definitivo (sicuramente più di 300).Questo il palmares consortile in un anno, lo ripetiamo, molto difficile su un piano generale ma anche a livello locale, con una regione, peraltro sempre più latitante sul versante dell’internazionalizzazione, destabilizzata dal malaffare e dagli scandali che ne hanno travolto i vertici e con una provincia vittima di quel pasticcio istituzionale nobilmente definito come “riordino”, che peraltro si è recentemente risolto nell’ennesimo nulla di fatto.Al progressivo venir meno dell’impulso politico e delle annesse risorse finanziarie a supporto del sistema imprenditoriale, Lodi Export ha saputo far fronte grazie al vitale impegno del personale interno alla struttura, al prezioso supporto sistemico degli organi direttivi e, più in generale, ad un ramificato sistema di relazioni operative in costante evoluzione, a livello locale, nazionale e, ovviamente, internazionale; una rete sinergica fatta di istituzioni, banche, associazioni, agenzie di consulenza, enti fieristici, università, liberi professionisti, soggetti in grado di coprire le esigenze più disparate, ciascuno per il suo campo di azione e ramo di competenza.Peraltro, il fatto che le risorse pubbliche stanziate per l’internazionalizzazione abbiano toccato i minimi storici, lungi dal deprimerle, ha contribuito invece ad esaltare le potenzialità del Consorzio come catalizzatore di risparmi ed agevolazioni rispetto ai servizi erogati, disponibili a condizioni comparativamente molto più appetibili di quelle generalmente presenti sul mercato.Da questo patrimonio vivo di risorse umane e relazionali Lodi Export intende ripartire con l’avvio del 2013, proponendosi anzitutto di consolidare sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo la gamma dei servizi offerti e le collaborazioni professionali già attive, e al tempo stesso di lanciare nuovi ed ambiziosi progetti ai quali la stessa base associativa può fornire il proprio contributo, in termini di idee e di stimoli, potendo tradizionalmente trovare nel Consorzio un interlocutore immediatamente disponibile e recettivo.


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