Lodi, chiedono contributi covid «ma sono influenzabili dalla ’ndrangheta»: interdette due società

Secondo provvedimento in 15 giorni dal prefetto Marcello Cardona

La prefettura di Lodi rende noto di aver emesso un’interdittiva antimafia nei confronti della società Neuroniagrari Srl, operante nell’ambito della distribuzione di prodotti agricoli e alimentari, con sede legale a Lodi e con una controllata a San Colombano al Lambro. Il provvedimento del Prefetto, che tra l’altro preclude la possibilità di trattare con la pubblica amministrazione, deriva dall’approfondimento di controlli su un’altra società con sede legale a Lodi, la Neuronisportivi Srl, colpita da analoga interdittiva il 14 ottobre scorso.

Entrambe le Srl avevano chiesto finanziamenti pubblici per un valore complessivo di 350mila euro a titolo di ristoro per mancati incassi a causa dell’emergenza covid-19 e per questo motivo erano finite sotto la lente del gruppo interforze di verifica presso la prefettura. Che ha stabilito che «sono individuati elementi di condizionamento da parte di soggetti riconducibili, per parentele e interessi economici e per frequentazioni, alla criminalità organizzata calabrese». Socio di maggioranza sarebbe però un noto agricoltore del Centro Lodigiano.

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