Lo schianto di Zorlesco: «Franko era un ragazzo con la testa sulle spalle, due lavori e tanti progetti»

Lo schianto di Zorlesco: «Franko era un ragazzo con la testa sulle spalle, due lavori e tanti progetti»

La vittima dell’incidente: di giorno operaio alla Lever, la sera cameriere e barman nei locali

Cappelli in tempesta, istrionico, “malinconicamente” bello. Franko, come si faceva chiamare dagli amici, era la vita che erompe in tutta la sua forza, un’eruzione appunto, e tra i giovani della Bassa il “tipo” che non potevi non conoscere. Di giorno operaio alla Lever, la sera lavorava come cameriere o barman nei locali. All’inizio al “Pepper’s” e al “Piratino” a Codogno, e da un mesetto circa al ristorante “Bollicine” di San Fiorano, il venerdì e il sabato. Franko era uno sveglio, un professionista, ed essendo ormai nel giro da qualche tempo se lo contendevano.

Sabato era di turno al “Bollicine” e al titolare Rudy Tagliafierro quasi non sembra vero che se ne sia andato così, a 22 anni appena. «Me lo aveva presentato un amico e da noi faceva il barman. Era un bravissimo ragazzo, amato da tutti, un ragazzo con la testa sulle spalle che alla sua età faceva due lavori e aveva già dei progetti – lo ricorda lo chef -. La sua morte ha lasciato tutti, me e lo staff, a bocca aperta. Siamo vicini alla famiglia, perdere un figlio è il dolore più grande». Fino al 2017 il giovane aveva abitato con i genitori e la sorella di tre anni più piccola a Brembio. Poi si erano trasferiti a Casalpusterlengo. Nel paese dove aveva vissuto a lungo però aveva ancora la compagnia, e non è escluso che domenica notte quando è avvenuto l’incidente, stesse raggiungendo proprio i vecchi amici. Prima era andato a festeggiare un compleanno con altri allo “Zio Matto” a Santo Stefano Lodigiano, da lì il gruppetto si era spostato al Penny a Casale e infine il 22enne era salito in macchina e si era diretto verso Lodi. Della serata con i tre amici resta un video postato sulla sua pagina Instagram. I ragazzi ridono, consumano da bere, una serata come tante. Ma con un epilogo che davvero non sembra vero.

«In passato lavorava come cameriere nei bar della Bassa e ha più o meno la mia età per cui lo conoscevo, ci salutavamo – ricorda il sindaco di Casale Elia Delmiglio -. Di fronte a queste tragedie, non restano che il silenzio e la preghiera, e come amministrazione comunale ci stringiamo alla famiglia, agli amici, a tutti quanti lo conoscevano». E una lettera di cordoglio alla famiglia è stata inviata dal sindaco di Brembio Giampietro Tonani: «Fino al 2017 hanno abitato a cascina Monasterolo. Non lo conoscevo personalmente perché è un ragazzo molto giovane, ma fa sempre male una morte così improvvisa e così prematura». E’ ai social e in particolare ad Instagram che hanno affidato il loro dolore invece i coetanei di Franko. Un fiume di messaggi. “Sei una persona speciale, siamo tutti distrutti”. E ancora: “Resterai sempre con noi”. Bello e con quel sorriso “aperto” che davvero la morte non cancella. Semmai fissa per sempre.


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