SANT’ANGELO L’Esercito lascia il Cupolone: in forse il futuro del polo vaccini

L’Asst ha un mese di tempo per riorganizzare il servizio

I militari, a fine luglio, lasciano il polo vaccinale di Sant’Angelo. L’operazione Eos è terminata, in tutta Italia, insieme all’emergenza. L’Asst di Lodi ha un mese di tempo per capire cosa fare: dirottare i 500 vaccini giornalieri, in fiera a Lodi, o trovare 4 medici e 9 infermieri, cioè il personale messo a disposizione dall’esercito, per continuare l’attività a Sant’Angelo.

«La notizia che l’operazione Eos è terminata in tutta Italia è arrivata oggi dall’esercito - commenta il direttore generale dell’Asst Salvatore Gioia -. Ci siamo confrontati subito con Ats. Stiamo ragionando su cosa fare. Dobbiamo capire come muoverci, se cercare di sostituire i medici e gli infermieri che erano messi a disposizione dall’esercito. Abbiamo un mese di tempo per farlo. Questo anche in base alle indicazioni del generale Figliuolo, il quale aveva detto che in autunno la campagna vaccinale avrebbe intrapreso strade diverse da quelle della vaccinazione di massa. Attualmente non è deciso nulla».

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