Alzheimer, quando le bambole aiutano a stare meglio
Doll therapy alla casa di riposo di Borghetto

Alzheimer, quando le bambole aiutano a stare meglio

Il progetto di “doll therapy” del Rotary si amplia alla Fondazione Zoncada di Borghetto, a Santa Savina di Lodi e alla Fondazione Vigoni di Somaglia

Si allarga la “doll therapy”. Dopo il debutto a Santa Chiara, a Lodi, e nella casa di riposo di Sant’Angelo, grazie al Rotary Adda Lodigiano, adesso anche le case di riposo di Boghetto, Santa Savina di Lodi e la Fondazione Vigoni di Somaglia potranno affrontare l’Alzheimer, nei loro anziani, con la terapia della bambola.

Il Rotary, infatti, guidato dalla presidente anno rotariano 2019-2020 Elena Asti, ha avviato proprio un service dal nome “Progetto doll therapy: la bambola speciale che riattiva la mente e il cuore”. Clou del progetto è stata la donazione di 23 bambole alle tre case di riposo lodigiane.

Commovente è stato il momento della consegna diretta delle bambole a quattro anziane con Alzheimer a Borghetto. «Che occhi azzurri hai, come sono belli», ha detto subito una paziente baciando la bambola. «Ti chiamerai Rosetta».


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