Gallera a Lodi: «Il contagio continua, è una fase complicata»

Gallera a Lodi: «Il contagio continua, è una fase complicata»

L’assessore regionale: «Al Maggiore un sistema di altissima qualità, ma adesso dobbiamo alleggerire l’ospedale»

«Il contagio sta continuando e la situazione è complicata. Sono venuto a Lodi, innanzitutto, per fare i complimenti alla struttura, per come stanno gestendo gli ospedali del territorio».

L’assessore regionale al welfare Giulio Gallera, giubbotto blu, mascherina sul volto, è serio, preoccupato. Saluta dall’automobile, poi si dirige verso l’ospedale vecchio, in piazza Ospitale, dove è riunito il comitato di crisi. Ad aspettarlo, questa mattina, tra gli altri, ci sono il direttore generale dell’Asst Massimo Lombardo e il responsabile del dipartimento emergenza urgenza Enrico Storti. Il suo tour nel Lodigiano era atteso qualche settimana fa, poi era stato rinviato, in seguito all’isolamento dell’assessore Alessandro Mattinzoli risultato positivo al coronavirus. Mercoledì e giovedì a venire a Lodi era stato Guido Bertolaso, nominato dal governatore Attilio Fontana consulente per l’emergenza coronavirus.

«La situazione è davvero molto complicata e drammatica - ammette Gallera - . Il modello lodigiano è fortemente apprezzato però. Bertolaso, che è venuto a Lodi, è rimasto sconvolto da quello che ha visto, ma si è molto complimentato. E se si è complimentato lui che è un uomo di grande professionalità, è significativo. Quello di Lodi è un sistema di altissima qualità».

La strategia, adesso, dice Gallera, è di «alleggerire questi ospedali, come quello di Lodi. Non possiamo più continuare ad aumentare i letti. Qualche malato lo trasferiamo, altri li dirottiamo altrove con le ambulanze. Adesso stiamo mettendo in piedi una strategia con i medici di famiglia, per la sorveglianza a distanza. Diamo i saturimetri alle persone e, grazie a una piattaforma, i medici di famiglia possono controllare i parametri dei loro iscritti al domicilio, per tenere monitorata la malattia senza bisogno che le persone vadano poi in ospedale».

Il progetto è quello realizzato, in collaborazione con la società lodigiana Zucchetti e richiesto dal direttore dell’Asst Lombardo. È stato implementato, infatti, un software specifico per monitorare, anche al di fuori della struttura ospedaliera, i parametri necessari a comprendere lo stato di salute del paziente in via di guarigione da covid - 19: al momento temperatura corporea, saturazione e battito cardiaco. La semplicità di utilizzo del dispositivo e di raccolta delle informazioni fa sì che il paziente possa essere autonomo e gestirsi da casa. I dati possono infatti essere raccolti tramite call center o in automatico grazie alla tecnologia IoT: in questo modo sarà possibile seguire a distanza i pazienti meno gravi e intervenire in caso di emergenza grazie a un sistema di alert strutturato. Inoltre, a regime, per mezzo di algoritmi di intelligenza artificiale, sarà possibile anche fare analisi predittive sull’andamento delle malattie.

Gallera ieri mattina è stato anche a Cremona dove hanno inaugurato l’ospedale da campo con 68 posti letto. «In regione avevamo 724 posti in terapia intensiva - ha ricordato l’assessore Gallera - ora ne abbiamo 1250, con gli stessi uomini. Abbiamo potuto su amministratori locali in prima linea a rassicurare i cittadini, a fare squadra e combattere insieme».


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