Melegnano, così alla Castellini affrontano l’emergenza: 4 casi positivi su 365 ospiti

Melegnano, così alla Castellini affrontano l’emergenza: 4 casi positivi su 365 ospiti

Nella più grande casa di riposo del Sudmilano una vittima accertata per Covid, 47 le situazioni febbrili sotto controllo

Su un totale di 365 ospiti in arrivo da tutto il territorio, alla Fondazione Castellini Onlus di Melegnano sono quattro i casi accertati di Covid-19, tra i quali si registra il decesso di un paziente. È quanto si legge nella lettera inviata venerdì 27 marzo ai familiari degli ospiti dai vertici della Residenza sanitaria assistenziale di via Cavour, la maggiore dell’intero territorio del Sudmilano: in base ai dati aggiornati a due giorni fa, sono quattro i casi di coronavirus verificati tramite tampone, tra i quali si registra il decesso di un paziente.

Sempre secondo i responsabili della Castellini di Melegnano, dove in totale gli ospiti sono 365, c’è un’oggettiva difficoltà a reperire i tamponi e formulare quindi diagnosi certe all’interno della Residenza sanitaria assistenziale: sulla base delle valutazioni cliniche effettuate dai medici della Fondazione, dall’inizio della pandemia si sono comunque verificati 47 casi di febbre e/o sintomi respiratori potenzialmente riferibili a Covid-19.

Molti di questi casi sono in via di guarigione: sempre alla data di venerdì sono cinque i decessi riferibili al coronavirus secondo la valutazione clinica dei medici della Castellini in assenza di tampone. Tutti gli ospiti con infezione da Covid-19, certa o presunta, vengono tempestivamente sistemati in camere dedicate all’isolamento, laddove possibile, garantendo così cure mediche adeguate e assistenza proporzionate ai bisogni e di elevata qualità. I vertici della Rsa tengono poi a precisare che vengono prontamente informati e aggiornati dai medici i parenti degli ospiti con febbre e/o sintomi respiratori riferibili al coronavirus: in prima linea nella gestione dell’emergenza coronavirus, tutto il personale della Fondazione ringrazia infine i molti familiari che hanno dimostrato fiducia e gratitudine per quanto si sta facendo.

Dopo aver sempre più limitato gli ingressi con una serie di prescrizioni ad hoc, da giovedì 5 marzo è stato sospeso l’accesso dei familiari, per i quali una decina di giorni fa è stato in ogni caso attivato un innovativo sistema di videochiamate tramite Skype, che darà loro la possibilità di rimanere in contatto con i propri cari. Chi fosse interessato ad essere contattato per una videochiamata, deve dunque scrivere una email a [email protected] indicando il proprio nome utente Skype con il giorno e l’ora indicativa nella quale si desidera essere contattati in un intervallo di tempo che va dalle 13.30 alle 17 dal lunedì al venerdì.


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