Il sindaco dà le dimissioni dal Broletto

Dopo la vittoria nelle primarie Pd, l’atto ufficiale di Guerini

«Ho cercato di svolgere il mio impegno politico con il massimo dell’abnegazione, lavorando per lo sviluppo del territorio e della città di Lodi. Ora mi corre l’obbligo di rassegnare le dimissioni al fine di poter concorrere per altri appuntamenti elettorali». Così il sindaco di Lodi Lorenzo Guerini spiega il suo addio a palazzo Broletto. Lunedì mattina ha formalizzato la sua decisione con un atto pubblico, che è stato indirizzato a tutti i consiglieri comunali. Dopo aver ottenuto una larga maggioranza nelle primarie Pd, ha scelto di correre per il Parlamento e ha abbandonato la sua carica di primo cittadino.

Per Lodi si apre ora una fase nuova. Per 20 giorni il municipio sarà retto dal vice sindaco Giuliana Cominetti, supportata dalla giunta. Poi si insedierà il commissario nominato dal prefetto. Intanto Guerini si prepara alla campagna elettorale per le politiche e traccia un bilancio della sua carriera politica nel Lodigiano: «Così si chiude per me una stagione esaltante di impegno sul territorio, prima quale assessore in Comune, quindi alla carica di presidente della Provincia, infine negli ultimi otto anni quale sindaco». E adesso è pronto per fare le valige per Roma. La partita si sposta ora nelle direzioni regionali e nazionali del Partito democratico, che dovranno raccogliere i risultati delle primarie ed elaborare la composizione delle liste elettorali, da definire entro il 21 gennaio. «Ora partirà un confronto con i vertici regionali e nazionali per fare in modo che il Lodigiano abbia almeno un candidato in posizione eleggibile in Parlamento – afferma il segretario lodigiano del Pd, Mauro Soldati, che si è fortemente impegnato per il successo delle primarie – bisognerà tener conto dei risultati delle primarie e della quota del 40 per cento di donne». Guerini potrebbe anche finire al Senato. Soddisfazione per la consultazione delle primarie, che sabato ha portato alle urne quasi tremila iscritti Pd (che potevano esprimere due preferenze in scheda), è stata espressa anche dai diversi candidati. I primi tre verranno piazzati in una lista di Camera o Senato (ma forse solo uno in posizione eleggibile). Verranno inseriti quindi in lista Guerini (che ha incassato 1.975 voti), Paola Rusconi (1.191), Anna Maria Ogliari (1.056 voti). Escluso Luca Canova (con 828 voti). Che commenta: «Ha vinto il Pd e spero che fra poco perda il centrodestra. Hanno vinto le centinaia di persone che si sono spese per un mese in un tour de force che avrebbe schiantato chiunque. Nessuno lo dimentichi: è da novembre che sono impegnate ai seggi,. Ormai il Pd è consolidato». E il sindaco di Crespiatica Ogliari: «La speranza ora è che il Lodigiano possa avere un suo rappresentante in Parlamento, una figura che possa essere punto di riferimento dei propri interessi e problemi». Infine Rusconi sindaco di Pieve: «Credo che in primis Guerini ci possa rappresentare tutti. Io come donna mi sono messa a disposizione del partito e sarei ben contenta di andare eventualmente a Roma a rappresentare il territorio».

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