Il Lungoadda frizzante come la darsena
di Milano

I commercianti spingono da sempre per una valorizzazione

Al momento si può azionare l’immaginazione e vedere che succede fissando lo sguardo della mente al Lungoadda. Qualcuno lo vedrà deserto e bellissimo, con la natura a regnare sovrana. Qualcuno, invece, lo vorrebbe vivo e popolato come una “darsena” milanese, ma in salsa lodigiana.

Dai commercianti intanto, in più occasioni, è arrivata una sollecitazione perché il lungo fiume sia scenografia di eccezione per mercati itineranti o eventi diversi, capaci però, di riflesso, di far vivere anche la parte bassa di città, con ricadute economiche significative per le attività commerciali.

Intanto proprio il Lungo Adda Bonaparte - che è già stato teatro di eventi negli anni - è oggi ufficialmente tra le sedi di sagre stilato nel nuovo regolamento comunale per lo svolgimento di sagre ed eventi della città di Lodi, passato martedì sera in aula all’unanimità. Insieme a piazza Omegna, piazza Castello, piazza della Vittoria, piazza Matteotti, il parco Isola Carolina e ancora piazza Ospitale. In passato c’è stato anche un progetto per un ristorante galleggiante sull’Adda firmato dall’archi-star Michele De Lucchi, poi non realizzato, e oggi il Lungo Adda ad esempio è teatro della birreria a cielo aperto nata con collaborazione tra Num del Burgh e Bridge Pub e il ristorante La Casota adrè Ada.

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