Il Gruppo ospedaliero San Donato gestirà l’hub vaccinale di Novegro
Novegro

Il Gruppo ospedaliero San Donato gestirà l’hub vaccinale di Novegro

Il più grande polo del Sud-Est Milano, in grado a regime di attivare 30 linee e di occuparsi di 4.300 persone al giorno

Sarà il Gruppo San Donato a gestire quello che è destinato a diventare il polo vaccinale più grande dell’intero Sud-Est Milanese e che dal prossimo mese di maggio potrebbe arrivare a gestire oltre 4mila vaccinazioni al giorno. A trasformarsi in hub di riferimento per l’area sarà il Parco Esposizioni di Novregro, maxi struttura espositiva situata sul confine tra Milano e Segrate, a due passi dall’aeroporto di Linate. Proprio gli ampi spazi, e la propensione ad accogliere e gestire grandi eventi, anche grazie ai grandi parcheggi interni, hanno fatto propendere per il coinvolgimento della proprietà – la famiglia Pagliuzzi, ideatore e gestore della struttura – nel tentativo di trovare spazi adatti allo sforzo vaccinale auspicato da tutti. L’annuncio ufficiale è arrivato dal comune di Segrate, sul cui territorio insiste il Parco di Novegro, e che ha lavorato a lungo per ottenere l’accordo.

A gestire per conto di Regione e Ats quello che, almeno sulla carta, sarà uno dei più grandi hub vaccinali, sarà come detto il Gruppo San Donato che metterà a disposizione personale medico e infermieristico per la gestione della struttura. L’impianto dovrebbe aprire ufficialmente già il prossimo 20 aprile con una decina di linee vaccinali attivabili. Obiettivo dichiarato è però quello di arrivare, entro il mese di maggio, ad attivare ben 30 postazioni vaccinali, il che significherebbe poter gestire, a pieno regime e con l’auspicio che vengano confermate le consegne di dosi vaccinali, fino a 4300 inoculazioni al giorno. Per il Sud-Est Milano, che al momento può contare sugli hub attivati al palazzetto dello sport di Vizzolo e all’ex Filanda di Cernusco Sul Naviglio, significherebbe un ulteriore, significativo passo avanti nella battaglia contro il Covid. Dopo l’annuncio ufficiale, apparso sulle pagine istituzionali di Segrate, si attende il completamento del piano organizzativo, con il coinvolgimento di associazioni di volontariato – di Segrate ma con ogni probabilità anche di Peschiera – per la gestione dell’afflusso previsto in una zona che, pur “abituata”, in epoca pre-Covid, a sopportare folle di visitatori, ad oggi deve fare i conti anche con il punto tamponi, il “drive trhought” attivato e gestito dall’Aeronautica Militare, in funzione a poche centinaia di metri di distanza, presso l’aeroporto di Linate. L’avvio dell’hub vaccinale, salutato come opportunità decisiva per l’accelerazione della campagna di immunizzazione, «richiederà comunque uno sforzo organizzativo da parte di tutta l’area territoriale», confermano da Segrate.


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