I nuovi “iper” dividono San Giuliano

Nuovi centri commerciali in arrivo a San Giuliano: fra i residenti suscita interesse l’idea del cinema multisala, almeno per le generazioni più giovani. Più tiepida, invece, l’accoglienza alle nuove gallerie commerciali pronte a sorgere fuori dal centro, a Sesto Ulteriano e Zivido: «Il centro di San Giuliano è abitato da molti pensionati e persone senza auto, sarà difficile che vadano nei nuovi iper. Da Milano, forse, arriverà qualcuno in più». Pareri simili si possono cogliere fra le bancarelle del mercato del mercoledì in Borgolombardo. Un mercato fra l’altro dove gli stessi operatori commerciali esternano il protrarsi della loro situazione provvisoria: «Innanzitutto dovrebbero pensare a farci tornare dove eravamo prima, in via Pinciroli e via Verdi. O magari nel progettato nuovo mercato di via Cervi, se lo faranno. Anziché portare nuove bancarelle in via Cervi, perchè non chiedere agli ambulanti “storici” se vogliono animare una piazza di vendita un po' più centrale ».

Chiusa parentesi, chi abita lungo la via Emilia sembra percepire come un servizio abbastanza “straniero” la nuova offerta commerciale che si profila entro l’anno. Apriranno a giorni due outlet in via Po a Sesto Ulteriano, mentre il 2012 si concluderà con l’avveniristico taglio di nastro all’ex Blue Residence; la nuova Esselunga che sorge dalle ceneri dell’“ecomostro” prima abbandonato e poi abbattuto. La signora Dina, pensionata con trolley, fa acquisti in un mercoledì di non straordinario affollamento al mercato del Borgo. Tratteggia una situazione-tipo comune a tante altre persone nella stessa fascia di età: «Io non ho l’automobile e quindi il mio utilizzo dei nuovi centri commerciali sarà prevedibile: difficilmente ci andrò. Casomai un supermercato in più serviva qui, in quello che possiamo definire “centro”, dal Serenella fino al confine sandonatese. Oggi dobbiamo andare o al Carrefour di piazza Italia, che nessuno lo tolga da dove è, oppure al Billa di San Donato magari facendoci accompagnare in macchina. Sesto Ulteriano o Zivido per me e per persone come me restano zone destinate ad altri».

Pareri più possibilisti si incontrano interpellando Wanda, anche lei in pensione come molti dei residenti di maggior anzianità ad ovest della via Emilia : «Io ho quattro nipoti dai 14 ai 16 anni - dice - per loro probabilmente l’apertura dei nuovi centri commerciali è una novità interessante. Quanto a me, continuerò a far la spesa nei due supermercati in zona, Billa e Carrefour».

«Il cinema multisala però non è un male - interloquisce Wanda, che è anche impegnata nella vendita di abbigliamento dietro una bancarella - perchè ormai il vero centro di San Giuliano Milanese è Zivido. Lì hanno costruito il maggior numero di case negli ultimi anni, ci sono molti ragazzi e per loro se arriva il multisala è un modo di avere una fonte di attrazione e di aggregazione a pochi passi senza andare per forza a Milano, ad Assago, a Pioltello o in posti simili. Il cinema e forse anche il centro fitness funzioneranno. Per il commercio dico che è tutta una scommessa, e non solo perchè sono del settore anch’io, ma perchè realmente non si comprende che domanda ci sia ancora nel campo della grande distribuzione». «I due supermercati che abbiamo nel centro da anni, Billa e Carrefour, bastano - aggiunge Giorgio, straniero con moglie - però magari un salto a vedere quelli nuovi lo faremo». Più articolata e “professionale” la valutazione di Giuseppe, ambulante brianzolo che fra le sue piazze di vendita ha anche San Giuliano: «Qui pago 800 euro di tasse all’anno per mettere giù il banchetto. Nella galleria di un ipermercato non vado, perchè mi chiederebbero 5-6mila di affitto per lo stesso periodo. Quanto alla necessità dei nuovi iper io dico che da Milano non escono a fare la spesa a San Giuliano. Non ci vengono. Forse per l’arredamento e i casalinghi sì, ma sulla spesa “leggera” Milano ha assolutamente tutto quel che serve».

© RIPRODUZIONE RISERVATA