La vigilessa di Castiglione ha donato il suo plasma per aiutare chi sta lottando

La vigilessa di Castiglione ha donato il suo plasma per aiutare chi sta lottando

La scelta di Anna Maria Della Giovanna, di Terranova, dopo aver scoperto di aver sviluppato gli anticorpi

Ha donato il suo plasma carico di anticorpi per aiutare chi sta lottando contro il covid-19. La vigilessa Anna Maria Della Giovanna, 54 anni, di Terranova, è una delle persone che, pur non essendosi mai accorta di avere il coronavirus, ha scoperto di aver sviluppato gli anticorpi necessari e così si è subito adoperata per donare il sangue.

La donna era entrata in contatto con il paziente 1 lo scorso 15 febbraio, a Codogno, durante il corso per l’uso del defibrillatore promosso da Croce Rossa e Comune. «Quando ho saputo che il paziente 1 era stato al mio stesso corso mi sono messa in quarantena - racconta Anna Maria -, ma trascorse le due settimane, effettuato il tampone, sono risultata negativa».

Della Giovanna però è anche una donatrice di sangue e plasma da ben 25 anni e proprio lo scorso anno è stata insignita dall’Avis di Casale del distintivo d’oro per le 50 donazioni effettuate. «Io credo nella donazione, perché mi rende felice l’idea di aiutare qualcuno - sottolinea - e quando ho saputo della possibilità di aiutare a curare i pazienti affetti da covid attraverso il plasma dei guariti, ho subito pensato di poter fare anche io la mia parte e, contattata dall’Avis per fare gli esami specifici, ho detto di sì; dopo aver effettuato i nuovi test, ho dunque scoperto di avevo sviluppato gli anticorpi e quindi di aver avuto il coronavirus senza alcun tipo di sintomo - racconta Anna Maria -: a quel punto ho effettuato la plasmaferesi e devo dire che quando mi sono trovata in attesa insieme agli altri donatori, tutti muniti di mascherine, guanti, calzari, ben distanziati, mi sono resa conto di condividere con gli altri l’emozione di quel dono che avrebbe aiutato a curare i malati».

Al contempo però Anna Maria, che svolge il suo servizio a Castiglione, Terranova e Bertonico nel comando di polizia locale di Castiglione ha vissuto e continua a vivere anche l’altra faccia dell’emergenza sanitaria: quella delle restrizioni. «Quando vado per le strade a verificare che le persone rispettino le misure prese per il contenimento dell’epidemia, mi accorgo che ormai hanno compreso tutti il motivo delle restrizioni - commenta Della Giovanna -, ma mi rendo conto anche delle difficoltà delle persone, in particolare degli anziani malati, dei bambini, così come il mio pensiero va al personale sanitario lombardo che negli ospedali e nelle rsa si è speso e si sta spendendo facendo sforzi incredibili. A maggior ragione chi può donare credo sia importante che lo faccia».


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