DRESANO L’appello al Sudmilano: «Fate rete tra Comuni per sbarrare la strada all’ingresso delle mafie»
Dresano, da sinistra Vito Penta, Lorenzo Rinaldi e Dario Vassallo

DRESANO L’appello al Sudmilano: «Fate rete tra Comuni per sbarrare la strada all’ingresso delle mafie»

Numerosi i sindaci e i cittadini venerdì sera in auditorium per ascoltare il fratello del sindaco-pescatore Angelo Vassallo ucciso dalla camorra in Cilento

Numerosi i sindaci e gli amministratori del Sudmilano (Dresano, Colturano, Carpiano, San Zenone, Melegnano, Sordio, San Giuliano, San Donato) riuniti venerdì sera a Dresano su invito del primo cittadino Vito Penta per ascoltare le parole di Dario Vassallo, medico, fratello di Angelo Vassallo, sindaco-pescatore ucciso nel 2010 in Cilento per mano della camorra. A dodici anni dall’omicidio ancora non è stata fatta giustizia e, come ha ricordato il fratello del sindaco Vassallo, la famiglia del primo cittadino che ha dato la vita lottando contro la malavita ha pure dovuto fronteggiare una “guerra” contro parte delle istituzioni. Vassallo, intervistato dal direttore de «il Cittadino» Lorenzo Rinaldi, ha lanciato un appello ai sindaci del Sudmilano e del Lodigiano, affinchè facciano rete per impedire l’ingresso della mafia. Nella giornata di sabato, poi, Dresano è stata ancora al centro delle manifestazioni per la legalità. La cronaca completa sul «Cittadino» in edicola lunedì 7 marzo.


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