Covid, quattro i focolai nelle case di riposo
Gli anziani fanno parte della categoria più colpita

Covid, quattro i focolai nelle case di riposo

Durante la seconda ondata colpite le strutture di Meleti, Somaglia, Senna e Santa Chiara a Lodi

Sono quattro le case di riposo del Lodigiano in cui il virus si è propagato in questa seconda ondata. Mentre è ormai in via di soluzione il focolaio di Meleti, sono attivi e in corso quelli alle case di riposo di Somaglia e di Senna, e a Santa Chiara di Lodi, dove per ora la situazione è sotto controllo.

A Santa Chiara di Lodi, infatti, si è manifestato ai primi di dicembre un focolaio nel nucleo di prima accoglienza, nonostante i tamponi di controllo all’ingresso. Oggi i contagiati sono 19, soprattutto tra gli utenti di quello stesso nucleo, e pochi altri di un secondo nucleo. «Sono tutti in isolamento, e al momento la situazione sembra sotto controllo – fanno sapere dalla direzione sanitaria del Santa Chiara -. I sintomi non sono gravi per ora, ci sono pochi utenti con la febbre. Il virus è subdolo, ed estremamente contagioso. Ovviamente l’attenzione è massima». La situazione è stata peggiore nelle altre Rsa dove si sono sviluppati focolai, nonostante le misure di prevenzione e contenimento.

A Meleti un focolaio era scattato ai primi di novembre, e aveva provocato il contagio di quasi una cinquantina di ospiti, la stragrande maggioranza asintomatici. Nella struttura erano morte 8 persone con coronavirus, ma il peggio sembra passato. «La situazione sta rientrando: non vi sono ospiti ospedalizzati e rimangono solo 6 ospiti positivi e totalmente asintomatici – fanno sapere dalla Don Lugani che gestisce la casa di riposo -. La Rsa continua ad adottare tutti i dispositivi di prevenzione, e tra queste il divieto di ingresso per persone esterne. Ringraziamo i parenti degli ospiti per aver compreso la necessità di non fare visite, soprattutto in questo periodo natalizio. La Rsa li mantiene in contatto tramite telefonate, videochiamate e visite al vetro, ma speriamo possano presto di tornare ad abbracciarsi».

Alla Vigoni di Somaglia il contagio è entrato a inizio dicembre con oltre 50 positivi su un’ottantina di ospiti. Impossibile determinare l’andamento oggi della situazione perché la struttura non ha risposto alla richiesta di informazioni. Sono almeno 5 però i decessi registrati.

E un nuovo focolaio ha fatto la sua comparsa la settimana scorsa alla Fondazione Senator Grossi di Senna Lodigiana. «Attualmente abbiamo 30 ospiti positivi, abbiamo avuto 2 decessi, di cui uno in ospedale, e ci sono 20 operatori positivi – fanno sapere dalla Senator Grossi -. Per fortuna sia ospiti che operatori positivi sono asintomatici o paucisintomatici, pertanto il problema principale è l’organizzazione dei turni del personale sociosanitario, con il personale medico incrementato di 1 unità per tre medici in struttura».


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