Covid, Melegnano piange altre 4 vittime
Pierluigi Barbè, morto nei giorni scorsi all’età di 72 anni (Cornalba)

Covid, Melegnano piange altre 4 vittime

Salgono a 74 le persone che hanno perso la vita dal 15 ottobre scorso

Con i quattro nuovi decessi legati al Covid registrati nell’ultima settimana, Melegnano piange la morte dei popolari Pierluigi Barbè e Giampiero Panzin, che nel giro di un solo mese sono stati stroncati dal maledetto virus. È quanto emerge dal report settimanale pubblicato venerdì sera dal Comune, in base al quale rispetto alla settimana precedente sono quattro i nuovi decessi legati alla pandemia, che portano il totale a 74 morti dalla data del 15 ottobre, quando con lo scoppio della seconda ondata sono riprese le rilevazioni puntuali di palazzo Broletto.

Avvenute entrambe proprio in questi giorni, hanno destato profondo cordoglio le morti del 72enne Pierluigi Barbè e del 65enne Giampiero Panzin, il primo mascotte della storica trattoria Genio e il secondo molto attivo nel campo del volontariato legato alla parrocchia di San Giovanni Battista. «Sempre vissuto con noi sopra la trattoria, negli anni Pierluigi è diventato un po’ la mascotte del Genio, dove la sua era una presenza fissa - racconta commosso il cugino Giuseppe Vitali, titolare del locale a metà di via Vittorio Veneto, che nel 2019 ha tagliato il prestigioso traguardo dei 100 anni di presenza sul territorio -: dopo essere rimasto orfano del padre in tenera età, sin da ragazzo ha dovuto badare alla famiglia, già a 14 anni raggiungeva tutti i giorni Milano per lavorare come panettiere, occupazione che l’ha visto impegnato anche a Carpiano. Con tanti altri melegnanesi, ha poi lavorato per interi decenni alla Microfusione, fonderia molto nota sull’intero territorio: grande tifoso dell’Inter, negli anni Settanta è stato anche presidente del gruppo ciclistico Fausto Coppi, che ha cresciuto ai valori dello sport intere generazioni di giovani».

I funerali di Barbè si terranno domani pomeriggio alle 14.30 nella chiesa di Santa Maria del Carmine, il quartiere dove ha sempre vissuto con la famiglia Vitali, che è già stata sconvolta dal dramma del coronavirus nella primavera 2020, quando proprio Giuseppe ha vinto la dura battaglia dopo una lunga sofferenza durata oltre due mesi.

«Da sempre profondamente legato alla chiesa dei Servi, Giampiero faceva parte dei “Fili di gioia”, l’associazione legata alla parrocchia di San Giovanni in centro città - raccontano gli amici del quartiere Borgo descrivendo la figura di Panzin, i cui funerali sono previsti per oggi alle 15.30 nella basilica di San Giovanni Battista -: sempre disponibile, attento e premuroso, con la sua morte perdiamo un punto di riferimento per il Borgo».


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