COVID Green pass, dall’1 febbraio cambia tutto: dove si userà?
Controlli del green pass da parte delle forze dell’ordine

COVID Green pass, dall’1 febbraio cambia tutto: dove si userà?

L’elenco completo è atteso nel nuovo Dpcm che potrebbe arrivare già quest’oggi

La spesa nei supermercati e nei negozi di alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i negozi di ottica e quelli di prodotti per il riscaldamento, come il pellet. In forse edicole, escluse le tabaccherie. I negozi dove dal 1 febbraio si potrà entrare senza green pass saranno molto pochi. L’elenco completo è atteso nel nuovo Dpcm che ieri sera era dato ormai per imminente da fonti governative. Il nuovo decreto potrebbe arrivare oggi in giornata o addirittura potrebbe già essere stato pubblicato.

Dal 1 febbraio il green pass base (ottenibile, oltreché con vaccino o guarigione, anche con un tampone) sarà necessario per entrare in tutti gli uffici pubblici (tranne che per motivi di giustizia, il tribunale, o di sicurezza, nelle caserme dei carabinieri), alla posta, in banca e anche nei negozi. Con qualche deroga, come già era stato previsto nel Decreto Legge 7 gennaio che lo istituiva: nel testo le deroghe all’uso del green pass erano già previste in quelle attività utili «ad assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona». Le deroghe devono essere formalizzate appunto in un nuovo Dpcm, da adottarsi entro 15 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, quindi sicuramente entro il 22 gennaio. Quello su cui già oggi tutti i media e gli osservatori sembrano ormai d’accordo, anche perché così è stato a più riprese indicato da stesse fonti governative, è che l’elenco delle attività dove l’accesso sarà completamente libero sarà esiguo. Poche, forse pochissimi i negozi ad accesso libero, quindi.

Al momento certezze ancora non ci sono, ma bisogna rifarsi proprio alla formula delle «esigenze essenziali e primarie della persona»: via libera ovviamente nei supermercati e nei negozi di alimentari (di ogni genere, dalle macellerie alle pescherie passando per le rivendite di bibite), via libera anche nei negozi di animali, e poi nelle farmacie e nelle parafarmacie, e nei negozi di ottica. Strada spianata anche per andare a comprare pellet o altri combustibili da riscaldamento. Sono ancora in forse le edicole, vanno verso una (clamorosa) esclusione le tabaccherie: per comprare le sigarette, con ogni probabilità servirà il green pass (base, cioè anche con tampone negativo). Particolare attenzione ai centri commerciali: se anche nei supermercati sarà consentito l’accesso libero, non si potrà poi entrare nei singoli esercizi non alimentari (e non appartenenti alle altre categorie individuate).

Quasi certamente una distinzione importante e netta sarà tra le attività al chiuso e quelle all’aperto. Di fatto non ci saranno limitazioni all’aperto, in osservanza del criterio per cui il contagio avviene con maggiore facilità al chiuso. Se sarà confermata questa impostazione, dunque, i banchi del mercato saranno ad accesso libero, senza distinzioni di merceologia, e sicuramente saranno accessibili le pompe di benzina, e anche i chioschi edicola o tabaccheria, se con apertura diretta all’esterno.


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