Salerano, colpo grosso alla Bcc Laudense
I ladri hanno forzato la porta e sono entrati nell’istituto di credito

Salerano, colpo grosso alla Bcc Laudense

Una banda entra in azione di notte e fugge con la cassaforte, altri colpi simili nel Lodigiano

Andrea Bagatta

Forzano la porta d’ingresso, entrano nella filiale della banca, si portano via tutta la cassaforte della cassa di giornata. Colpo notturno a Salerano sul Lambro sotto i portici di via Vittorio Veneto alla filiale della Banca di credito cooperativo Laudense. Sconosciuto il valore del bottino.

Il colpo è identico a quello attuato la notte tra il 20 e il 21 febbraio alla Muzza di Cornegliano alla filiale della Bcc Borghetto, e molto simile a quello perpetrato la settimana precedente a Marudo alla filiale del Banco Bpm. Il sospetto ormai è una certezza: dissolta la banda dell’acetilene che mirava ai bancomat, anche nel Lodigiano ora è in azione una nuova banda che adotta metodi diversi, e in parte ancora da scoprire.

Il furto a Salerano è avvenuto attorno alle 3 della notte tra mercoledì e giovedì. La sirena dell’allarme non è partita, o comunque non è stata sentita da nessuno, nemmeno da chi vi abita nelle immediate vicinanze. Ieri mattina il dispositivo è stato provato e ha funzionato regolarmente, e i sensori avrebbero effettivamente registrato l’intrusione notturna, ma è mistero sulla sirena, tre minuti di potente fischio continuo che a quell’ora di notte avrebbe dovuto lacerare l’aria.

I ladri non hanno nemmeno guardato la postazione bancomat, ma con un arnese da scasso hanno forzato la porta principale e si sono introdotti in filiale. Qui si sono diretti alla cassaforte cash-in cash-out che è a disposizione delle casse, l’hanno tolta dai supporti a cui era agganciata e l’hanno portata via.

Il peso di una cassaforte di questo tipo varia da oltre un quintale fino a 3,5 quintali. Da chiarire dunque come siano riusciti a trascinarla fuori rapidamente e con che mezzo i malviventi siano poi fuggiti. Del furto si è accorto il personale della banca ieri mattina, al momento dell’ingresso. Subito sono stati allertati i carabinieri, che indagano anche con l’ausilio delle riprese del circuito chiuso. Non è nota la cifra che era custodita all’interno.

Il colpo è del tutto analogo a quello avvenuto la notte tra il 20 e il 21 febbraio alla Bcc Borghetto della Muzza di Cornegliano: anche allora i ladri erano entrati da una porta (sul retro) e avevano portato via la cassaforte cash-in cash-out, senza far scattare i sistemi di allarme. La settimana prima a Marudo, analoga effrazione, ma la cassaforte era stata aperta sul posto e portati via i contanti. Troppe le somiglianze per pensare a una casualità.


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