Colpito da un infarto in oratorio: 68enne salvato col defibrillatore

Erano da poco passate le 8.15, ieri mattina, quando un 68enne, già in cura per disturbi cardiaci, si è accasciato improvvisamente al suolo all’interno della chiesa parrocchiale di Santo Stefano, nel centro di Mulazzano. Per fortuna non era solo: aveva accompagnato alcuni amici che stavano iniziando ad abbellire una statua della Madonna in vista delle celebrazioni del fine settimana. Sono stati proprio loro i primi ad accorgersi della gravità della situazione. Uno è corso nel vicino oratorio, dove all’inizio dell’anno, grazie a una sottoscrizione, si era deciso di installare un defibrillatore automatico. Intanto un altro volontario dava l’allarme al numero unico di emergenza “112”. Mentre la centrale Areu della pianura di Pavia inviava con la massima urgenza l’automedica da Lodi e un’ambulanza della Croce Bianca di Paullo, al pensionato, già privo di conoscenza, sono state applicate le placche sul petto ed è stata avviata la procedura. L’apparecchio ha somministrato due scariche, l’uomo ha sobbalzato e il battito cardiaco è ripreso. È stata praticata anche la respirazione “bocca a bocca”. Gli specialisti del soccorso sanitario hanno quindi adagiato il 68enne su una barella e, sempre procedendo con l’assistenza cardiopolmonare, ma con le dotazioni dei veicoli sanitari, sono ripartiti a sirene spiegate alla volta dell’Ospedale Maggiore di Lodi. Qui l’uomo, che è di Mulazzano, è stato portato subito in terapia intensiva. Solamente domani, si prevede, potrà essere sciolta la prognosi. I medici dovranno poi valutare una diversa terapia farmacologica o un intervento chirurgico, una volta che verranno compresa la natura e la causa del malore che ha provocato l’arresto cardiocircolatorio. Rimane il timore di danni cerebrali, anche se l’intervento tempestivo di rianimazione ha sicuramente scongiurato conseguenze peggiori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA