Codogno ricorda Oriana Fallaci dedicandole una strada
Le autorità presenti alla cerimonia d’inaugurazione della nuova via Fallaci

Codogno ricorda Oriana Fallaci dedicandole una strada

Il passaggio fra il palasport e i campi da tennis intitolato alla giornalista e scrittrice

Laura Gozzini

Lunedì Oriana Fallaci avrebbe compiuto 91 anni. E proprio nel giorno del suo compleanno, sotto un sole incandescente come lo era la sua penna, si è svolta a Codogno la cerimonia d’inaugurazione della via a lei intitolata: il camminamento tra il palazzetto dello sport e i campi da tennis di viale Resistenza riqualificato dal Comune un paio d’anni fa, la “porta” d’ingresso al quartiere dei poeti.

Ieri all’intitolazione erano presenti il sindaco Francesco Passerini e il vicesindaco Raffaella Novati, l’onorevole della Lega Luigi Augussori, i consiglieri regionali Pietro Foroni e Patrizia Baffi, l’assessore Severino Giovannini, il consigliere comunale Luigi Bassi, e i rappresentanti di carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. «Oggi la città di Codogno rende omaggio alla giornalista e scrittrice Oriana Fallaci, la prima donna ad essere inviata sul fronte di guerra in Vietnam che definì una “sanguinosa follia”, e che nell’ultimo periodo della sua vita, grazie a monsignor Rino Fisichella che le fu guida spirituale, rinsaldò il legame con la nostra città – ha detto Passerini -. Una donna coraggiosa, che non ha mai avuto paura di dire quello che pensava e dopo l’11 settembre, insieme a papa Benedetto XVI e monsignor Fisichella, ha scritto dell’Occidente e della preoccupante ondata dell’estremismo islamico».

L’indipendenza di giudizio, lo spirito critico esercitato con ostinazione. Sono questi i significati racchiusi nella targa scoperta dal sindaco Passerini e dal vicesindaco Novati, e benedetta da don Antonello Martinenghi.

Il sacerdote ha ricordato i libri lasciati dalla Fallaci, per testamento, alla Pontificia Università lateranense e una delle sue opere più celebri, “Lettera a un bambino mai nato”, con l’auspicio che la voce della giornalista sia da monito e insegnamento «ai giovani che passeranno di qui».


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