CODOGNO Mta cerca giovani ingegneri e raddoppia gli spazi della mensa
La Mta si organizza addirittura con una mensa all’aperto

CODOGNO Mta cerca giovani ingegneri e raddoppia gli spazi della mensa

L’azienda che ha visto crescere le assunzioni è in continua espansione

Alla Mta spazi raddoppiati e un dehors per la mensa aziendale. Prima dell’obbligo di green pass introdotto dal Governo ad agosto per tutti coloro che pranzano in azienda, a Codogno il colosso dell’elettromeccanica era già al lavoro per ingrandire la sala mensa che accoglie ogni giorno 250 lavoratori e si allargherà di 90 m2, quindi di altri 20 tavoli, per un totale di 80 posti in più rispetto agli attuali. La sala sarà inoltre ristrutturata e illuminata da una nuova ampia vetrata già visibile passando dalla Mirandolina, mentre all’esterno sarà allestito un dehors di 250 m2 dove poter pranzare quando le temperature lo consentono. La nuova “taglia” risponde a una doppia esigenza: favorire la permanenza all’aperto, scongiurando il rischio contagio, e adeguarsi al numero degli occupati sempre in crescita. «A livello di assunzioni dal 2019 siamo cresciuti su Codogno dell’8/9 per cento annuo e più in generale, nello stesso periodo a livello di gruppo, siamo cresciuti di circa il 10/11 per cento – spiega la titolare Maria Vittoria Falchetti, responsabile marketing e comunicazione -. L’azienda è in continua espansione e siamo sempre alla ricerca di giovani ingegneri di talento da inserire nei nostri organici». A marzo del 2020, quando la battaglia contro il Coronavirus era appena iniziata, proprio alla Mta, cuore produttivo della componentistica delle maggiori case automobilistiche italiane ed estere, la pandemia ha colpito portandosi via l’ingegner Umberto Falchetti, presidente dell’azienda e papà di Maria Vittoria e Antonio. Una perdita che ancora pesa, ma che i due fratelli hanno affrontato facendo quello che il padre aveva loro insegnato, e cioè battendosi per far ripartire al più presto i reparti, prima al 70 per cento della capacità e via via a pieno regime. Poi nei mesi scorsi sono iniziati i lavori di ampliamento della mensa, cui si affiancano la ristrutturazione dell’atrio d’ingresso con arredi nuovi e una vetrata nell’ottica di migliorare il confort per chi lavora, il rifacimento dei bagni e degli spogliatoi delle maestranze, e la sostituzione dei vecchi pannelli in cemento armato delle pareti esterne con pannelli sandwich isolanti. Mentre il condizionamento e la produzione di acqua calda della mensa e degli spogliatoi saranno garantiti da pompe di calore geotermiche e pannelli solari a basso impatto ambientale.


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