Cattedrale gremita per l’ordinazione episcopale di monsignor Miragoli

Il sacerdote lodigiano consacrato vescovo da monsignor Maurizio Malvestiti nel duomo di Lodi

Il Vangelo aperto sopra il capo di don Egidio, affiancato dal vicario parrocchiale della Cabrini don Stefano Ecobi e dal vicario generale di Mondovì monsignor Bartolomeo Bessone: avviene così la preghiera di consacrazione episcopale pronunciata dal vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti, e attorno ci sono tutti i vescovi arrivati per questa celebrazione; sono entrati in ventiquattro, sono usciti in venticinque. Don Egidio Miragoli è ora vescovo: il rito dell’ordinazione è iniziato oggi, sabato 11 novembre 2017, alle 15 nella Cattedrale di Lodi. Prima del canto iniziale, don Egidio è sceso in Cattedrale insieme a monsignor Malvestiti per una preghiera al Santissimo, poi in cripta, inginocchiati davanti all’urna aperta di San Bassiano. Tra le autorità ci sono il sindaco di Lodi Sara Casanova, il sindaco di Pandino (comune di origine di don Egidio, nato a Gradella) Maria Luise Polig e il sindaco di Mondovì Paolo Adriano. Nelle prime panche, la mamma e i due fratelli di don Egidio con le famiglie, e in Cattedrale i fedeli da Mondovì col fazzolettone giallo, i parrocchiani della parrocchia Santa Cabrini in Lodi, e tanti tanti amici che hanno voluto accompagnare don Egidio con la preghiera e la presenza. Consacrante il vescovo di Lodi, coconsacranti sono stati monsignor Paolo Magnani già vescovo di Lodi (che conferì a don Egidio anche la consacrazione sacerdotale e di cui don Miragoli è stato segretario) e monsignor Luciano Pacomio amministratore apostolico di Mondovì dopo vent’anni alla guida della diocesi piemontese. “Sei stato docente, consigliere, amico per molti – ha detto a don Egidio monsignor Malvestiti -. Ti affidiamo riconoscenti a Maria, la cui natività è rappresentata nello splendido santuario di Vicoforte. Lodi non ti dimenticherà e tu col Vangelo cercherai sempre di dare la vita, perché ti siamo cari, e lo sappiamo. Non devi cercare un posto nei nostri cuori, sono già aperti al vescovo Egidio, come le porte delle chiese e delle case e dei cuori di Mondovì”.
Raffaella Maria Bianchi

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