Casale, cane avvelenato

Avvelenato da una «polpetta blu» un cucciolo di 9 mesi. A Casale il pastore tedesco della famiglia Milardi è stato ucciso da una polpettina al sapore di veleno per topi. Rex è morto tra la rabbia del suo padrone Paolo e le lacrime delle figlie Jessica e Denise che erano particolarmente affezionate a quel cucciolo teneramente battezzato come il cane-poliziotto dell’omonimo telefilm tedesco.

«Chiunque sia stato non la passerà liscia - ha dichiarato Paolo Milardi, proprietario del cane - perché quanto è accaduto è grave e intendo andare fino in fondo». «Il mio cane non era mai piaciuto ad alcuni vicini di casa, perché abbaiava - ha raccontato Paolo - e lo avevano preso di mira anche con secchiate d’acqua».

Il misterioso avvelenamento è avvenuto in via Cavallotti nel cortile della famiglia Milardi dove Rex era arrivato lo scorso giugno per la gioia della famiglia.

«Era un cane giocherellone - hanno raccontato mamma Patrizia e la figlia Jessica -, socievole con chiunque entrasse in cortile».

«Stava benissimo Rex, non aveva nulla, - ha raccontato Paolo - ma mercoledì ha cominciato a sentirsi male». «Ho giocato un po’ con lui ma il suo affanno era continuo, - ha spiegato la giovanissima Jessica - e sembrava come stordito: talmente disorientato da procurarsi una ferita andando a sbattere contro il camioncino di famiglia».

A quel punto i Milardi hanno deciso di contattare il veterinario che ha subito curato la ferita sul dorso. Una lesione piccola e poco profonda, ma dall’abbondante perdita di sangue. Suturata la ferita mercoledì, il dottore ha nuovamente controllato Rex il giorno successivo effettuando persino un emocromo. «Si è quindi scoperto che l’emorragia di Rex era stata causata dalla presenza di sostanze anticoagulanti, - ha spiegato Paolo - che noi ovviamente non gli avevano somministrato, ma che erano invece contenute in quella polpettina che qualcuno ha lanciato nella mia proprietà per avvelenare il cane». Rex è quindi morto venerdì mattina alle 4 «a causa della forte anemia causata sicuramente dall’avvelenamento da rodenticidi» e adesso la famiglia Milardi è pronta a chiedere giustizia.

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