Cartelle Tari, in Broletto arriva la prima raffica di quindici ricorsi

Cartelle Tari, in Broletto arriva la prima raffica di quindici ricorsi

Melegnano, c’è attesa per l’aiuto chiesto alla Bicocca per risolvere la questione

Sono già una quindicina i commercianti di Melegnano che hanno presentato ricorso contro i maxi-arretrati della Tari, le cui cifre in alcuni casi sono comprese tra i 20mila e i 180mila euro. I numeri sono quelli snocciolati ieri mattina dai vertici di Confcommercio Melegnano, che sono tornati alla carica sulla necessità di risolvere in tempi brevi la complessa vicenda.

«Secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, sinora una quindicina di attività hanno presentato ricorso alla commissione tributaria provinciale - ha affermato la presidente Caterina Ippolito con il segretario Cesare Lavia -. I commercianti hanno in ogni caso già iniziato a pagare una parte dell’arretrato, che verrà loro restituito qualora vincessero la causa».

Non è peraltro escluso che al giudice tributario si siano rivolti altri negozianti o gli stessi melegnanesi alle prese con le bollette esorbitanti: tra le attività ci sono sicuramente i gestori della storica osteria Portone nella centralissima via Conciliazione, a cui sono stati chiesti ben 180mila euro per il periodo compreso tra il 2013 e il 2018.

«Durante l’estate palazzo Broletto ha affidato alla Bicocca il compito di verificare la fattibilità tecnica dell’ipotesi formulata dal sindaco Rodolfo Bertoli, che prevede una diversa interpretazione del regolamento, in virtù della quale l’aliquota della Tari sarebbe differenziata - ribadiscono Ippolito e Lavia -. All’amministrazione chiediamo dunque di conoscere al più presto il parere della Bicocca, in attesa del quale sino a fine settembre è stata congelata la Tari 2019 per i commercianti, gli artigiani e le imprese». In base all’attuale interpretazione del regolamento varato nel 2014, la tariffa viene calcolata sulla superficie calpestabile senza alcuna differenziazione.


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