Cani nei parchi a Lodi, è una “vittoria”: ok anche all’obbligo di portare una bottiglia d’acqua

Cani nei parchi a Lodi, è una “vittoria”: ok anche all’obbligo di portare una bottiglia d’acqua

Le opinioni dei proprietari lodigiani in vista del via libera all’ingresso nelle aree verdi

V di vittoria per gli amici a quattro zampe. E per i loro padroni: quasi tutti gli intervistati festeggiano per l’apertura dei parchi ai cani e nessuno si lamenta dell’obbligo di portare con sè una bottiglia d’acqua per diluire la pipì, i trasgressori potrebbero essere puniti con una multa di 50 euro. Il Broletto ha intenzione di modificare il regolamento di polizia urbana, la proposta sarà discussa questa settimana (giovedì alle 20) in consiglio comunale.

«E i cartelli che indicano il divieto?», si chiede qualcuno. Dovranno essere rimossi. Alle 9 del mattino Matilde è a spasso con Mila all’Isola Carolina: «A volte mi capita di discutere con alcune persone perché mi vedono con il cane - racconta -, temono che io non raccolga, invece i sacchetti li ho e comunque vengo al parco quando Mila ha già fatto i suoi bisognini. Rispondo sempre alle gente che in giro ci sono assorbenti, siringhe e vetri rotti, le deiezioni di un cane mi sembrano il meno. Sono favorevole all’apertura dei parchi agli animali e anche all’utilizzo delle bottiglie».

Spostandoci per le vie del centro storico, Cristina Majocchi tiene al guinzaglio Georgie, 11 anni di affetto: «Le regole vanno rispettate, purtroppo in giro ci sono anche i maleducati - commenta a proposito delle nuove regole -. Servirebbero, però, più fontanelle e più cestini per le deiezioni canine, qui dietro (tra via Solferino e via Fanfulla) bisogna girare un quarto d’ora per trovarne uno». Alessia e Cristian sono in giro con la piccola Kora, 6 mesi: «Pulire con le bottiglie d’acqua potrebbe essere utile, soprattutto se si pensa che al parco ci giocano i bambini», dice Cristian. L’importante, aggiunge Alessia, è ricordarsi di prenderla quando si esce. Tra i servizi che mancano, i due indicano una maggiore disponibilità delle aree di sgambamento.

Anna è in compagnia del suo Gianni, che ha quasi 6 anni: «Abito in centro e giro spesso con la bottiglietta, mi piacerebbe che, oltre all’ingresso nei parchi che sarà approvato, siano previste aree di sgambamento in centro, ma dove la fai qui un’area per cani?».

Federico, in corso Roma con l’inseparabile Baldo, è l’unica voce fuori del coro: «L’accesso ai parchi non mi sembra corretto perché per quanto una persona possa pulire, se qualcuno si sdraia nel verde per terra non ci sarà completamente pulito». E aggiunge: «Per quanto riguarda la bottiglietta per diluire la pipì, è una questione di buon senso, ma un conto è nel centro e un conto è in un periferia o in un campo, bisognerebbe capire bene quali sono le regole».


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