Buone Notizie, chi si impegna per un mondo più giusto
I soci di Banca etica fotografati da Paolo Ribolini

Buone Notizie, chi si impegna per un mondo più giusto

Medici in pensione che tornano in corsia come volontari e cittadini che scelgono una banca... etica

Medici in pensione che tornano in corsia (o in prima fila) per aiutare i colleghi in tempi di Covid, come Enrico Ceriani, per trent’anni ginecologo all’ospedale Predabissi di Vizzolo. «Quando è squillato il cellulare, abbiamo risposto subito presente, da quasi due anni siamo di nuovo in prima linea», racconta il dottor Ceriani, il quale è stato anche sindaco a Vizzolo, oggi impegnato sul fronte vaccinazioni.

Cittadini che non scelgono una banca qualsiasi, bensì la Banca etica, per scommettere sul futuro. La filosofia? «Spostare i soldi da una banca tradizionale in una banca che investe sui temi dell’agenda 2030 delle Nazioni unite vuol dire avere a cuore lo sviluppo sostenibile declinato nelle sue varie forme, dal cibo, alla salute, l’ambiente, l’energia, la conservazione di questa civiltà anche per chi viene dopo di noi».

E infine una squadra in pista contro bullismo e cyberbullismo, si tratta del Centro territoriale educativo diretto dall’esperto in scienze forensi Cristian Federico Bonatti e nato dall’impegno di diversi protagonisti. Tutto questo mercoledì 19 gennaio sulle Buone Notizie, l’inserto in edicola con il Cittadino.


© RIPRODUZIONE RISERVATA