Boom delle truffe nel Lodigiano, in calo il numero dei reati

Il vero “boom” è quello delle truffe, passate in un anno da 391 a 475. In questo caso, come dimostrano i casi di cronaca, dentro e fuori dal web ce n’è per tutti i “gusti”: falsi avvocati e falsi tecnici che agiscono ai danni degli anziani, senza contare il raggiro dello “specchietto” (o della gomma, delle chiavi, delle monetine) nei parcheggi dei supermercati o lungo le strade, per costringere gli automobilisti a pagare danni inesistenti.

Clamoroso il recente caso sollevato anche da «Striscia la Notizia»: più di cento acquirenti hanno tentato di acquistare la stessa Audi senza poterla pagare, perché nel contratto siglato non erano indicate le coordinate bancarie, in questo modo hanno perso la caparra di 3mila euro.

Complessivamente, però, nel Lodigiano si sono verificati meno reati. I “colpi” messi a segno tra 2014 e 2015 sono diminuiti, passando da 8.236 a 7.345, questo significa che all’appello ne mancano 891. I dati arrivano dal ministero dell’Interno e sono pubblicati sull’annuario statistico provinciale, si riferiscono ai delitti denunciati dai cittadini alle forze dell’ordine e tengono in considerazione le tipologie più significative.

Un discorso più approfondito lo meritano i furti, considerati da molti residenti della provincia una “piaga”. Soprattutto per quanto riguarda le razzie in appartamento, con scorribande notturne che in questi anni non hanno risparmiato condomini, villette, cascine e aziende.

Le bande in azione hanno fatto sparire il rame ovunque si trovasse, così come hanno violato le chiese portandosi via i simboli della fede. I numeri del ministero dell’Interno mostrano che complessivamente i furti calano da 4.761 a 4.096; all’interno di questa categoria, però, si verifica un aumento sia dei borseggi-furti von destrezza (da 346 a 373) sia degli scippi-furti con strappo (da 13 a 19). Tutte le altre voci perdono punti: i furti nei negozi si riducono da 408 a 387, quelli in appartamento da 1.170 a 836, gli autoveicoli che hanno “preso il volo” sono stati 209 nel 2014 e 183 nel 2015. In discesa, oltre ai furti, anche le rapine, passate da 90 a 82.

In crescita, però, ci sono anche i casi di violenza sessuale, saliti da 10 a 15.

Una tendenza preoccupante, soprattutto se unita alla gravità dei casi seguiti dal centro antiviolenza “La metà di niente”, situato a Lodi in via Gorini. Nel 2016 si sono rivolte alle operatrici 134 donne, 10 in più rispetto al 2015, mentre nel 2011, all’inizio dell’attività, se ne contavano 50. Le utenti sono aumentate, così come la gravità delle loro situazioni: in ben 8 casi, considerati ad alto rischio, è stato necessario l’allontanamento da casa. La tabella dei reati segnala che i casi di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione sono saliti da 1 a 9.

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