Accusato di stupro su una minorenne, assolto dopo dieci anni
Una serata in discoteca (Archivio)

Accusato di stupro su una minorenne, assolto dopo dieci anni

L’episodio contestato sarebbe avvenuto fuori da una discoteca di San Colombano

Un marocchino oggi 35enne, J.K., all’epoca residente nel Lodigiano e ora nel Bolognese, è stato assolto mercoledì dalla corte d’appello di Milano dalla pesante accusa di violenza carnale ai danni di una 17enne lodigiana, che sarebbe avvenuta in un’aiuola nei pressi della discoteca Encanto di San Colombano al Lambro, la notte del il 17 febbraio del 2011. Il tribunale di Lodi, dove la Procura aveva chiesto una condanna a 4 anni di reclusione, l’aveva assolto, ma la corte d’appello di Milano l’aveva poi ritenuto colpevole, accogliendo il ricorso dei Pm di Lodi che avevano sostenuto che la corte non aveva valutato lo stato di incapacità dell’asserita, ubriaca. Decisivo anche un particolare riferito da una testimone, che sosteneva di aver trovato la ragazza in lacrime, seduta su un muretto. La Cassazione però aveva accolto il ricorso dei difensori, Savino Lupo e Roberto Godi del foro di Bologna, e ha disposto un giudizio di appello bis, con una nuova audizione dei testimoni della difesa. «Testimonianze che riteniamo genuine, anche perché si tratta di persone che, a dieci anni di distanza, non hanno più alcun legame con i protagonisti della vicenda», sottolinea l’avvocato Godi. Gli ex amici del nordafricano hanno confermato la loro versione. La ragazza era arrivata alla discoteca in zona Gerette in una compagnia mista di ragazzi e ragazze, ma la “security” del locale, per motivi di abbigliamento, non aveva fatto entrare i ragazzi. La 17enne, sulla pista da ballo, si sarebbe avvicinata al nordafricano, che peraltro ha sembianze molto europee, e ai primi sguardi sarebbero seguite effusioni e quindi la decisione di uscire dal locale per un incontro più riservato. La giovane, secondo le ricostruzioni difensive, si sarebbe decisa a presentare denuncia in questura solamente il giorno successivo, dopo che una sua amica aveva riferito ai genitori di lei che si era appartata «con un nordafricano». La 17enne si era anche costituita parte civile nei confronti dell’uomo, che nel frattempo si è trasferito in Emilia Romagna, si è sposato e ha avuto tre figli. E si era sempre detto incredulo a fronte della grave accusa per cui ha subito 4 processi.


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