In campagna a caccia di sagome di animali

In campagna a caccia di sagome di animali

Ben 165 concorrenti alla gara regionale di Galgagnano che qualificava ai campionati italiani Fiarc

Niente cerchi concentrici colorati, quelli che per intenderci si vedono anche nelle gare delle Olimpiadi. Qui i bersagli erano sagome di animali sparse nella campagna: e a cercare di colpirli, nel verde attorno a Galgagnano, domenica c’erano ben 165 arcieri affiliati alla Fiarc, acronimo che sta per Federazione italiana arcieri di tiro di campagna. «Nel nostro caso le gare si svolgono in collina, in campagna, in montagna- spiega l’organizzatore Daniele Lucchini -. È un po’ come il golf: lì ci si sposta da una piazzola all’altra per fare buca, qui per colpire le sagome». Quando mancano 5 gare alla fine della stagione, Patrizia Dadda della Compagnia Arcieri del Cerro ha già un piede nel campionato italiano 2020.

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