Somaglia di padre in figlio

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Cambio della guardia alla presidenza: Andrea Facchini succede a papà Enrico

Somaglia

Storie di sport, storie di famiglia. Storie di una generazione che non ha nessuna intenzione di fermare il proprio impegno nel calcio. Anzi. La racconta il Somaglia, che nei giorni scorsi ha festeggiato il cambio di presidenza, passando il ruolo da... un Facchini all’altro. Dopo trent’anni papà Enrico ha ceduto il timone al figlio Andrea, già giocatore del club e ora nuovo numero uno.

«Se ripenso a questi lunghi trent’anni come presidente e a quelli precedenti come giocatore e dirigente di questa società - racconta Enrico Facchini - i ricordi sono davvero bellissimi e accompagnano tutte le fasi della mia vita». Conosciuto e apprezzato da tutti nel Lodigiano per la bontà del settore giovanile, il Somaglia ha ben dodici squadre e può vantarsi tra le altre cose di aver lanciato negli anni tanti giocatori nel calcio che conta: «Partendo da Medaglia all’Inter e Ponginibbi ai Piacenza - ricorda Enrico Facchini, 76 anni, che rimarrà in società come presidente onorario - per arrivare ai più recenti Memetaj al Sassuolo e Galli al Milan».

Dal canto suo, Andrea Facchini è pronto a proseguire sulla strada tracciata da papà Enrico. «È un momento chiave per la storia di questa società - commenta emozionato ma consapevole Facchini junior -. C’è voglia di fare e di farlo bene, ma abbiamo bisogno di tutti per lavorare a testa bassa e per il bene della società. Non avrò paura a chiedere consigli a mio papà e a tutti i dirigenti esperti, cercherò ogni giorno di onorare questo ruolo che mi è stato affidato e che richiede impegno, sacrificio e dedizione».

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