Fariza: «Porto Lodi nel cuore»

Fariza: «Porto Lodi nel cuore»

Il 33enne spagnolo giovedì parte per la Galizia e saluta l’Amatori e i suoi tifosi

Lodi

«Lodi ha la tifoseria numero uno in assoluto, la porterò sempre nel cuore. I tifosi e i compagni sono le due cose migliori di questa mia stagione all’Amatori». Juan Fariza saluta e prepara le valigie per tornare per le vacanze nella sua Galizia, consapevole che quando rientrerà in Italia non sarà più a Lodi. «Abbiamo vinto la Supercoppa e giocato un grande campionato e un’ottima Eurolega - il suo bilancio -, mentre quello che è successo in semifinale, dall’espulsione di Grimalt alla partita vinta che per una svista incredibile ci è stata fatta perdere, è stato troppo strano».

Il 33enne spagnolo ha chiuso la sua esperienza in giallorosso con 13 gol e il primo trofeo della carriera. «Ci ho messo tempo ad adattarmi al gioco del mister e a un ruolo e a un minutaggio diversi da quelli che avevo a Valdagno: poi pian piano le cose sono andate meglio e penso di aver disputato un buon finale di stagione, ma anch’io sono convinto, come ha detto Resende, di non aver fatto vedere fino in fondo le mie potenzialità».

Juan Fariza

L’anno prossimo “el Barbudo de Galizia” ritroverà l’Amatori da avversario con la maglia del Montebello, ma un pezzo del suo cuore resterà sempre legato a Lodi: «È stata una bellissima esperienza, ho avuto l’onore e il piacere di giocare nella squadra campione d’Italia, di vincere un trofeo e lottare per i massimi obiettivi in Italia e in Europa». Con una dedica a quei tifosi così «speciali, che rendono speciale l’avventura a Lodi di ogni giocatore».

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