Resende... non si arrende: «A Lisbona non andremo in gita»
Resende osserva Matias Platero in azione

Resende... non si arrende: «A Lisbona non andremo in gita»

Il tecnico è amareggiato per il ko in casa con lo Sporting in Eurolega ma applaude la prestazione dei suoi

Si dice «non contento del risultato», ma applaude comunque i suoi giocatori. E promette che a Lisbona il suo Amatori «non andrà in gita», perché non è finita... fino a che non è finita. A tracciare un bilancio comunque generoso sul ko per 5-3 subito sabato dai giallorossi contro lo Sporting nell’andata dei quarti di Eurolega è il tecnico Nuno Resende, che al netto di qualche errore e di un pizzico di sfortuna promuove la prestazione della sua squadra.

«Stasera c’è mancata un po’ di fortuna - commenta Resende -. Quando un rigore finisce deviato sulla traversa, una punizione sul palo, sono centimetri e sono le due reti che alla fine hanno fatto la differenza. Ma la squadra ha avuto l’atteggiamento giusto, abbiamo girato in sette tutti con capacità e per me questo è molto importante».

Raul Marin e Luis Querido

La colonia straniera dei portoghesi dal canto suo esulta, ma provano a tenere i piedi per terra: «C’è una gara di ritorno da giocare a Lisbona», avverte Matias Platero, indimenticato e festeggiatissimo ex della serata; «Mancano ancora 50’ e nello sport non si sa mai come va a finire», gli fa eco Pedro Gil, in perfetta sintonia con Gonzalo Romero: «Il discorso qualificazione non è finito». L’Amatori ci spera.

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