Da Tavazzano all’azzurro: «Non me l’aspettavo ma ci speravo»

Da Tavazzano all’azzurro: «Non me l’aspettavo ma ci speravo»

Azzurrino un po’ per caso, ma con tutta l’intenzione di iniziare un percorso con traguardi importanti. È arrivata lunedì sera la prima convocazione nella Nazionale Under 21 per Cristian Dell’Orco, chiamato in extremis dal ct Gigi Di Biagio dopo il forfait del cagliaritano Nicola Murru. C’è dunque anche il terzino lodigiano a fianco delle nuove stelle Bernardeschi, Berardi, Romagnoli e Donnarumma: farà parte del gruppo per la doppia sfida valevole per le qualificazioni europee contro la Serbia (a Novi Sad venerdì alle ore 18.30) e contro la Lituania (martedì prossimo alle ore 17 a Castel di Sangro).

Le prime parole di Dell’Orco dal raduno di Roma sono quasi di sorpresa: «Non mi aspettavo davvero questa chiamata, anche se ci speravo: sono felicissimo».

Nato a Sant’Angelo nell’agosto del 1994, ma residente a Tavazzano, Dell’Orco, laterale sinistro, è cresciuto calcisticamente nel Fanfulla dove è rimasto fino agli Allievi nazionali, prima del passaggio al Fiorenzuola in Serie D. Da lì è stato poi prelevato dal Parma, disputando il campionato Primavera, per poi trasferirsi al FeralpiSalò e successivamente all’Ascoli sempre in LegaPro, collezionando circa 50 presenze e tre reti in due anni e le convocazioni nelle Nazionali Under 19 e Under 20. Con il fallimento del Parma, proprietario del suo cartellino, il 21enne lodigiano si è svincolato prima di passare in questa stagione al Sassuolo che lo ha girato in prestito al Novara in Serie B.

Dopo l’ottimo avvio con i piemontesi, in piena zona play off, per Dell’Orco è arrivata anche questa chiamata in azzurro: «Ho già fatto parte dell’Under 19 e dell’Under 20 e quindi un po’ di esperienza con la maglia azzurra ce l’ho - racconta al “Cittadino” -. Tuttavia si sa che l’Under 21, dopo la Nazionale A, è la squadra più importante. Sono davvero contento di farne parte».

Il difensore lodigiano è arrivato lunedì sera in ritiro, dopo che lo staff di Di Biagio ha verificato l’indisponibilità di Murru che è dovuto rientrare a Cagliari: «Non ho ancora avuto il tempo di ambientarmi anche se conosco diversi compagni che hanno condiviso con me le esperienze nell’Under 19 e nell’Under 20. Ci stiamo preparando bene per due partite molto importanti contro Serbia e Lituania».

Oltre alla Nazionale per Dell’Orco anche il futuro in Serie A è un obiettivo da raggiungere: «Sono di proprietà del Sassuolo e anche se mi trovo molto bene a Novara (dove finora ha inanellato dieci presenze, per un totale di 740 minuti in campo, ndr) è chiaro che spero di tornare in Emilia per giocare nel massimo campionato». Traguardo che per altro, potrebbe anche raggiungere con la squadra di Baroni, attualmente al sesto posto nella cadetteria: «Stiamo facendo bene, dopo un avvio un po’ stentato. Certo, mi piacerebbe lasciare un bel ricordo anche a Novara».

Infine Dell’Orco un pensiero lo dedica anche alle questioni di casa nostra, che continua a seguire nonostante la sua carriera abbia già preso un altro spessore: «Ho giocato con Baggi, Cipelletti e Guerini nel Fanfulla - ricorda -: so che stanno andando molto bene nella nuova squadra e sono contento per loro».

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