Il sogno rosanero di Goldaniga

Fabio Ravera

Goldaniga e Sannino. Nella formazione “all time” del Fanfulla i due cognomi non potrebbero mai mancare. Il primo, Giacinto all’anagrafe, fu bomber negli anni d’oro in Serie B dopo la seconda guerra mondiale; Sannino lasciò invece un segno indelebile negli anni Ottanta, quando da trequartista riccioluto e geniale condusse i bianconeri alla conquista della Coppa Italia di Serie C. E ora l’ex “scugnizzo” di Ottaviano, nel frattempo diventato allenatore senza fronzoli, si troverà alle sue dipendenze un altro Goldaniga che con Giacinto vanta uno strettissimo legame di parentela: il nipote Edoardo, difensore di Codogno classe 1993, è infatti un nuovo giocatore dell’ambizioso Palermo. «Non sapevo del passato fanfullino del mister, appena lo vedo mi farò raccontare», confessa Edoardo dalle montagne di Malles, in provincia di Bolzano, dove i rosanero stanno svolgendo la preparazione estiva. Di certo al giovane codognese, lo scorso anno in forza al Pizzighettone in Serie D, non servirà «ingraziarsi» il nuovo allenatore perché il Palermo ha deciso di puntare forte su di lui. «Sono molto contento di potermi allenare con grandi campioni. Mi hanno colpito molto Miccoli, Donati e Migliaccio. Farò tutto il ritiro con la prima squadra, poi nel corso dell’annata potrei giocare anche con la Primavera». Anche se il sogno, manco a dirlo, è quello di restare stabilmente nella rosa dei grandi e respirare a pieni polmoni il clima della Serie A. «Da qualche tempo sapevo dell’interessamento di alcuni club, l’accordo con il Palermo è stato la realizzazione di un sogno. Mi sto trovando molto bene: sinceramente pensavo che gli allenamenti fossero molto più duri. Certo, il ritmo è più elevato rispetto alla Serie D, ma per ora tengo botta». Del resto Goldaniga è uno dei difensori più promettenti nel panorama azzurro, come testimoniano la 10 presenze (e un gol) con la maglia della Nazionale Under 18. E chissà che presto non possa arrivare anche una chiamata dell’Under 21... «Ma andiamoci piano - dice Edoardo -, un passo alla volta...». Sotto la guida di Sannino la crescita sarà comunque assicurata: «Il mister è simpaticissimo, è un mezzo pazzo, naturalmente in senso buono. Dal punto di vista tattico è molto preparato, cura parecchio la fase difensiva e questo sicuramente mi aiuterà». Goldaniga ha già assaggiato il calcio dei “big” con un’apparizione nella prima amichevole rosanero contro una selezione trentina: «È stata una bella soddisfazione. La mia posizione ideale in campo? Nasco difensore centrale, ma mi stanno provando anche come terzino. Credo di possedere una buona corsa, quando sono in marcatura gioco molto sull’anticipo». Qualità che potranno venire buone nel corso della stagione anche a Sannino: «Siamo un’ottima squadra, il ds Perinetti ha fatto un grande lavoro. Dove possiamo arrivare? Il presidente Zamparini ha dichiarato che vuole puntare a un posto in Champions». E proprio ieri si è consumato il primo incontro tra il “vulcanico” patron rosanero e Goldaniga: «Non l’avevo ancora conosciuto. Ci siamo salutati e poi mi ha detto: “Ho saputo che sei forte, mi raccomando...”». Ora toccherà al giovane Edoardo ripagare tanta fiducia.

Edoardo Goldaniga, difensore di Codogno nipote della gloria fanfullina Giacinto, è in ritiro con il Palermo di Sannino e sogna la serie A

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