I visitatori sono stati più di 20mila
Il taglio del nastro che ha simbolicamente dato il via alla 227esima della Fiera di Codogno e, sotto, il sindaco Passerini, Zambelli e Ferri

Più di 20mila visitatori alla Fiera di Codogno

Il sindaco Passerini, il consigliere Zambelloni e il direttore tecnico Ferri tracciano un primo bilancio

Code alle casse, grandissima affluenza, vicina al raddoppio degli ingressi certificati dell’anno scorso. Sono oltre 20mila i visitatori della due giorni della 227esima edizione della Fiera di Codogno, le stime proiettano a 25mila gli ingressi definitivi, che si avranno solo in giornata o domani, per un’edizione in ogni vaso da record.

«Grande soddisfazione per il risultato, ma grande soddisfazione per la qualità degli animali portati in manifestazione, degli espositori e degli spettacoli proposti» commenta il consigliere delegato alla Fiera Matteo Zambelloni.

Il dato sui tagliandi staccati ieri sera, prima della chiusura, porta il numero degli accessi alla Fiera di Codogno a oltre 20mila visitatori, con una proiezione a 25mila comprese le scolaresche a ingresso libero da conteggiare a parte.

Un numero record, che va al raddoppio dei visitatori certificati l’anno scorso (con un sistema però che non tracciava tutti gli ingressi). Merito anche del dimezzamento del costo del biglietto d’ingresso, 3 euro. In ogni caso, numeri da record. «Aspettiamo i numeri ufficiali, ma anche solo a percezione un’affluenza così alta non si è mai vista – afferma il consigliere delegato Matteo Zambelloni -. Accanto al tradizionale concorso della frisona, mai così bene, alcune scelte innovative sono state premianti, per esempio quella dei cavalli, un elemento di diversificazione che può solo attrarre maggior pubblico. L’entusiasmo dei partecipanti e la qualità presente sono la miglior risposta al lavoro che abbiamo impostato, e che dovrà proseguire nei prossimi anni, anche con la ricerca di maggiori spazi, che ormai sembrano necessari, e con ulteriori idee innovative sui contenuti». L’unico neo, indicatore però del successo, sono state le lunghe code alla biglietteria e agli ingressi. «È un piccolo disagio che segnala però lo straordinario successo della manifestazione, ed è un disagio dovuto alle norme sulla sicurezza che ci hanno imposto un accesso unico – spiega il sindaco Francesco Passerini -. Il lavoro organizzativo e di coordinamento anche con le forze dell’ordine è stato importante, e ha dato ottimi risultati. Siamo molto soddisfatti del risultato complessivo, la strada è quella giusta, ed è fatta di tradizione agricola e di innovazione, per cercare di andare sempre più incontro al grande pubblico».

Il comparto zootecnico rimane centrale per la Fiera, lo riconosce il direttore tecnico Giovanni Ferri. «Possiamo mettere spettacoli, eventi e nuove attrazioni, ma la Fiera di Codogno è prima di tutto la mostra-concorso della vacca da latte – spiega Ferri -. In questo senso abbiamo avuto un numero record di adesioni, che testimonia la volontà degli allevatori di rialzare la testa, e una qualità di capi che non dobbiamo invidiare a nessuna manifestazione nazionale. Il livello è stato altissimo, come altissimo è il livello degli allevamenti lodigiani. L’organizzazione è andata bene, e abbiamo incassato un grande entusiasmo da parte degli allevatori. Ma tutto il comparto zootecnico è ancora il traino della manifestazione e un forte elemento di attrazione, con l’area degli equini che è stata molto apprezzata dal pubblico. Direi che il livello complessivo della manifestazione è stato davvero alto e ci dice che abbiamo fatto le scelte giuste».

Andrea Bagatta

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