I “Ricami su ferro” tra amarezza e ironia

Amedeo Anelli

Premio Lerici Pea nel 2014, Agi Mishol (1947) è una delle maggiori e popolari poetesse israeliane contemporanee. La raccolta è a cura di Anna Linda Callow e Cosimo Nicolini Coen. Ricami su ferro si muove, fra amarezza, ironia e un pensiero frammentato, che dà conto della specificità del vivere e del pensare in una realtà difficile e fortemente contraddittoria. Tale realtà è “trasfigurata” nella concretezza della lingua in un “ars loquendi” nella quale in stratificazioni ed accumulazioni, la natura, la storia, le passioni si danno voce in una sospesa “difformità” in momenti ascensionali di spiritualità alta e nei terrori, nei tremori e nell’estasi della carne. Per tutte le poesie, l’incipit di Estate in città: «Colombe della pace cacano un po’ e volano / e il sole è un francobollo / su di noi / ma in tutto ciò persone / si accarezzano la pelle a vicenda, applicano impacchi di parole, traslocano dalla casa al cuore / o in altre persone / perché gli occhi sono postazioni di tiro [...]».

Agi MisholRicami su ferro. PoesieGiuntina Editore, Firenze 2017, pp. 232, 15 euro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.