Le “luci di New York” e la storia di un’epoca

Davide Maffi

In una New York frenetica e selvaggia, dominata dalle note della disco music e dalla moda bizzarra degli anni Settanta, si muove il giovane Guy, un modello francese di trent’anni da un passato misterioso e, sorta di Dorian Gray dei nostri giorni, dotato del potere di non invecchiare mai. Affabile, affascinante, animatore delle feste, vero signore della vita nottura della grande mela, amato e coccolato da tutti Guy conduce una vita da sogno, lontana da ogni genere di preoccupazioni materiali. Ma di colpo il paradiso di Guy inizia a frantumarsi con l’avvento della presidenza Reagan, ma soprattutto con l’arrivo della nuova peste del XX secolo: la diffusione dell’Aids. Il protagonista si trova di colpo a dover affrontare la vita vera e reale con le sue insidie che lo trascinano in un perverso effetto domino. Dalla penna indiscussa di un maestro un ritratto a forti tinte di una New York da bere, un romanzo chiaroscurale su un mondo che stava cambiando rapidamente minacciato dai neoconservatori e dalla diffusione del nuovo morbo.

Edmund WhiteIl nostro caro ragazzoFandango Editore, Roma 2016, pp. 301, 18 euro

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