Gli adolescenti e l’arte, un primo sondaggio

Fabio Francione

Uno degli interrogativi più frequenti della nostra confusa e terribile contemporaneità riguarda il rapporto con le tradizioni e con il passato, soprattutto se queste sono riferite alla categoria degli adolescenti e dei più giovani. Inchieste, sondaggi, politiche culturali innovative stanno cercando in tutti i modi di capire come si possa indirizzare lo sguardo dei giovani a ciò che ha rappresentato la civiltà in cui vivono e da dove tutto è partito. A rispondere ci prova un libretto, curato da Anna Chiara Cimoli, dal titolo ambiguamente affascinate che apre discorsi su altre finestre socio-culturali: Che cosa vedi? Musei e pubblico adolescente licenziato dalla Nomos Edizioni. La curatrice raccoglie pareri e relazioni di esperti riunitisi l’anno scorso in un convegno – seminario che tutt’ora sta producendo una singolare relazione tra il pubblico perlopiù formato da liceale e l’oggetto museale da raccontare, visivamente. Insomma, non si tratta più di cosa vedere, ma di come vedere e capire il passato per rapportarsi al presente e a ciò che verrà.

A. C. Cimoli (a cura di)Che cosa vedi? Musei e pubblico adolescenteNomos, B. Arsizio 2017, pp. 76, 9,90 euro

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