Come onesti cittadini ci si sente feriti e impotenti

Come onesti cittadini ci si sente feriti e impotenti

Lettera firmata

Buongiorno, sono una cittadina di Cavenago d’Adda e vorrei esprimere il mio profondo rammarico in merito ai furti d’auto. Pensavo fosse un brutto ricordo e invece ecco che il giorno 30 agosto, 2017 parcheggio la Golf nel silos di S. Donato Mil.se per recarmi a Milano per un impegno ed ecco che al ritorno l’auto è sparita nel nulla : rubata. Sì nel rimanere di nuovo attonita perché è già la seconda volta che subisco un furto d’auto. Un danno economico ma un danno che riapre ferite morali di fronte a questo malessere della nostra società che non ti lascia libertà di movimento in nulla e per nulla.

Ci si sente sempre troppo feriti e troppo impotenti quando da onesto cittadino ti comporti con rispetto ed educazione e subisci sempre violenze di ogni tipo, fisiche, materiali e morali. Mi domando se sarà mai possibile estirpare questo maledetto cancro della malavita con regole e doveri da parte di tutti soprattutto da chi viene per trovare una vita migliore èer poi peggiorare la tua.

Diventa un incubo una elucrubazione continua di come prevenire questi fatti ma loro, svolgendo questa attività sono scaltri e la fanno sempre franca e tu sei sempre più nel panico e nella diffidenza e soprattutto limitata nel modo di vivere.

Scusate lo sfogo ma è bene che si mettano in evidenza certe storture che esistono da sempre ma al momento attuale la società vive una forte sofferenza e mi sento di affermare che non è giusto che siano sempre i «soliti» a farne le spese.

Ringrazio per l’attenzion e chiedo scusa per l’umano sfogo.

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