Prima di parlare di un falso allarme forse dovreste vivere di più la città

Prima di parlare di un falso allarme forse dovreste vivere di più la città

Giacomo Cofferati, Lodi

Egregio Direttore,ringraziandola anticipatamente per lo spazio che gentilmente vorrà concedermi Le chiedo spazio nella rubrica, per rispondere/controbattere ai Signori Restucci e Pensa.Gentilissimi Signori, nella vostra missiva sostenete che a Lodi si percepisca un «falso senso d’insicurezza», eppure sono di dominio pubblico notizie sui vari casi di «violazione della legge» (a volte eclatanti e gravi, altre un po’ meno), vedasi i casi d’omicidio recentemente avvenuti, il rinvenimento di sostanze stupefacenti in un parco cittadino e almeno un caso di rapina a mano armata nello stesso parco! E tralascio i piccoli accadimenti come quello avvenuto in un passato non troppo lontano in cui un questuante ha sputato in faccia ad una donna dopo che si è rifiutata di versare l’obolo, o ancora l’illegale richiesta di denaro da parte di parcheggiatori abusivi per parcheggiare sul suolo pubblico tra l’altro già soggetto a parchimetro.E qui mi fermo, non per carenza di casistica ma perché i casi già elencati mi paiono sufficienti!Se posso vorrei permettermi un consiglio cari signori, vivete maggiormente Lodi, parlate con la gente e seguite la cronaca locale perché di motivi per non sentirsi sicuri ce ne siano. Cordiali saluti

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