Un pasticcio che ricade sulla viabilità del quartiere

Un pasticcio che ricade sulla viabilità del quartiere

Matteo Cappella

Proprio in questi giorni il nuovo Sindaco e la sua giunta stanno entrando in Broletto, pronti a mettersi al lavoro sui tanti problemi di Lodi. Ovvero per iniziare a prendere «le misure» di un’amministrazione cittadina certamente impegnativa e complicata dai lunghi mesi di commissariamento. Un contesto in cui certe criticità non affrontate dall’amministrazione precedente e rimaste sospeso, vanno ora necessariamente risolte in fretta. Soprattutto per alcuni Dirigenti e Responsabili, che forse temono che la nuova gestione politica possa attivarsi, magari «leggendo le carte» e cambiando certe cose...

Succede quindi, proprio in queste ore, che in una delle piccole vie della zona Faustina a Lodi, all’improvviso, compaia uno strano mezzo-marciapiede. Mezzo perché costruito solo in una porzione centrale della via. Di fatto un «gradino», messo in opera in fretta e furia solo per servire una serie di villette private. Casette derivate da un recente recupero edilizio, che presentano uno «strano», quanto certamente pericoloso ingresso «sbalzo» direttamente sulla strada.

Per cui il nuovo mezzo-marciapiede dovrebbe servire ad uscire di casa in sicurezza. Peccato che, come si vede dalle foto, lo si stia costruendo con un’occupazione di suolo pubblico (e forse anche con soldi pubblici?) creando di fatto una strettoia ancora più pericolosa. Una riduzione della viabilità già precaria, che crea un ostacolo per i veicoli in transito. Un evidente pericolo alla circolazione delle auto, ma soprattutto per i residenti del lato opposto che ora rischiano di essere investiti uscendo di casa! Non solo, anche il passaggio dei veicoli di soccorso, che come noto hanno anche ingombri maggiori di carreggiata, diventa più complicato.

Viene dunque da chiedersi perché e come sia possibile che il Comune abbia autorizzato un’opera edilizia così critica?

Di fatto un pasticcio, che intanto ricade sulla viabilità di un intero quartiere, dove i residenti già si trovano quotidianamente a dover fare i conti con molti disagi: parcheggi selvaggi e addirittura sensi unici di marcia non regolamentati! Una situazione dunque poco chiara, per il quale molti residenti vogliono delle risposte. Soprattutto chi ha cancelli e accessi alle abitazioni proprio di fronte, e ora si trova a fare i conti con auto che sfrecciano a pochi centimetri dalla porta di casa. Cittadini che si sentono considerati di «serie C», e vorrebbero risposte ad esempio dal Presidente della «Commissione del Paesaggio» che ha autorizzato questo recupero edilizio discutibile (tanto ad esempio i muri esterni delle nuove abitazioni hanno inglobato addirittura i pali della luce), come dai Dirigenti del Settore Tecnico Lavori Pubblici e Viabilità. Responsabili fin da subito invitati a passare in via Dossena, anche durante le ore dove avviene la raccolta dei rifiuti, con i bidoni dell’umido che insieme al nuovo mezzo-marciapiede diventano un vero percorso ad ostacoli, pericoloso anche per gli addetti ai lavori. Una situazione molto critica, che prima ancora della necessità di una verifica crea un pericolo reale per le persone, anche bambini, che uscendo di casa già da oggi rischiano di essere investite!

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