8 rotonde nuove ma la segnaletica è del tutto inadeguata

8 rotonde nuove ma la segnaletica è del tutto inadeguata

Andrea Caliendo

Sig. Direttore,spero che gli Enti di competenza che gestiscono le arterie stradali nel sud Milano prendano visione di questa lettera, tramite il quotidiano da Lei diretto.A seguito dell’entrata in esercizio delle nuove arterie stradali avvenute nell’anno 2015, la viabilità nel circondario del Melegnanese è molto più scorrevole e non c’è più quel traffico “parassitario” che di fatto bloccava lo scorrimento dei veicoli con evidenti disagi, sia per l’aria irrespirabile a causa dei gas di scarico dei veicoli, sia anche per la perdita di ore lavorative stando fermi in colonna.La positività delle infrastrutture attese da oltre mezzo secolo si scontra con l’inefficienza della segnaletica stradale, ovvero la segnaletica verticale di indicazione.Il punto dolente del mio intervento è proprio su questo argomento.La segnaletica stradale verticale, che indica la direzione da percorrere per accedere alla meta stabilita, non serve ai residenti ove sono posizionati i segnali di direzione. La segnaletica verticale di indicazione ha la funzione di fornire agli utenti della strada informazioni necessarie per la individuazione della località di destinazione.Sulla via Emilia, nel tratto dal Comune di Tavazzano con Villavesco a Melegnano, totale otto km, sono stati realizzati 8 rotatorie. In seguito le chiamerò rondò. Percorrendo quel tratto di strada in direzione Melegnano-Milano si riscontra una disparità di cartelli segnaletici a mio parere molto carenti nel fornire l’indicazione inerente la città di Milano, capoluogo di Regione.Fino al terzo rondò – ultimo in uscita da Tavazzano – le indicazioni per Milano sono posizionate ad ogni intersezione. Per intersezione nei rondò intendo tutte le strade che divergono in ogni direzione.Proseguendo, l’indicazione per la città di Milano è quasi inesistente, mentre le altre indicazioni di località abbondano e si ripetono più volte sui segnali di preavviso di intersezione e nei rondò. Il colmo è che sia al settimo che all’ottavo rondò (prima e dopo il cavalcavia della Tem) l’indicazione per Milano è inesistente. Non c’è. Però c’è l’indicazione per Colturano, Comune con poco più di duemila abitanti. Con tutto il rispetto per Colturano e i suoi cittadini.Come si evince, l’indicazione per Milano è molto carente. Basterebbe affiancare, sulla cartellonistica, il nome Milano a quello di Melegnano per dare una informazione utile e indispensabile per gli utenti della strada.La segnaletica posta in essere come è stata locata, a mio parere, non è conforme agli artt. 39 del Codice della Strada e 124 del Regolamento di Esecuzione.Proseguendo l’analisi della nuova segnaletica verticale installata sempre a seguito delle nuove arterie viarie, ho riscontrato una inadeguatezza della segnaletica posta in essere. Segnali di direzione posti in maniera errati, segnali di indicazione mancanti per quelle località più note, es. sulla sp. 40 (Binasca) manca l’indicazione per Sant’Angelo L. Per concludere faccio rilevare che il tratto di strada sp. 40 –la Binasca- dal cavalcavia della ferrovia all’ingresso dell’Autostrada del Sole è priva di segnaletica orizzontale da diversi mesi. In particolare la striscia bianca a margine della carreggiata. Di notte con nebbia risulta pericolosissima percorrerla.Nella foto allegata: Melegnano, rondò con segnaletica verticale incidentata da diversi mesi. Vi erano collocate segnali di indicazione per: Melzo - Monza - Piacenza - Lodi. È rimasto quello che si vede.È forse un ulteriore degrado italiano?Alla prossima

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