Ricominceremo a batterci contro la nuova logistica

Ricominceremo a batterci contro la nuova logistica

Nei comuni di Ospedaletto Lodigiano e di Livraga

A difesa del territorio lodigiano negli scorsi anni ci siamo opposti al progetto di FM Logistic, la società multinazionale francese che aveva intenzione di costruire un nuovo polo logistico su terreni agricoli nei comuni di Ospedaletto Lodigiano e di Livraga.

Un progetto che avrebbe consumato 200mila metri quadri di terreno agricolo per una nuova struttura, l’ennesima della zona, in una regione, come la Lombardia, che detiene ormai da anni il primato in Italia per consumo di suolo, mentre Lodi risulta essere una delle città più inquinate d’Europa.

Tutte condizioni che sarebbero senz’altro peggiorate ulteriormente se nel febbraio 2017 il progetto non fosse stato ritirato dalla stessa FM Logistic, dopo un’importante mobilitazione che ha visto protagoniste tante realtà del territorio.

Ora però gli stessi terreni agricoli sono minacciati da un nuovo piano di insediamento: quello del gruppo italo – iraniano Akno, che prevede la realizzazione di un grande polo logistico con annessi alberghi, ristoranti e perfino un parco tematico, per un totale di 300mila metri quadri di terreno, un terzo in più rispetto a quelli previsti dal progetto precedente.

L’iter di insediamento è partito un anno fa, sancito dal Comune di Livraga con l’approvazione definitiva di un piano di urbanizzazione che permetterà ad Akno di avviare, già nei prossimi giorni, il cantiere per la realizzazione di un capannone destinato ad archivio documentale, su un’area di 50mila metri quadrati.

L’avvio di quest’opera, unitamente alle significative modifiche che coinvolgeranno anche la viabilità urbana ed extraurbana, già pesantemente compromessa dai carichi di traffico attuali, spalanca di fatto le porte al Business Park, progetto ben più ambizioso e probabilmente principale obiettivo dell’investitore.

I proclami di questa nuova operazione immobiliare, che non ha alcun interesse pubblico, sono molto simili a quelli del passato. Anche questa volta c’è la promessa di posti di lavoro senza certezze: se FM inizialmente ne aveva dichiarati 600, scendendo poi gradualmente a 200 spalmati su più anni ora Akno ne dichiara 500, ma nulla sappiamo della qualità di questi posti di lavoro, in forza di quali contratti.

Non siamo contrari al progresso e tanto meno a nuove prospettive di lavoro, siamo contrari alla svendita del nostro territorio e ci opponiamo a un’idea di sviluppo che sacrifica suolo agricolo, antieconomica e irrimediabilmente dannosa per l’ambiente, in una terra, il Lodigiano, che presenta già dati allarmanti in termini di concentrazioni di sostanze nocive in atmosfera e che paga pesanti ricadute sotto il profilo della salute.

Per tutte queste ragioni, valide rispetto al progetto FM e non meno valide ora, ricominceremo a batterci in nome della difesa del territorio e di un modello di sviluppo sostenibile, certi che la ’vocazione logistica’ del Lodigiano non sia la strada da percorrere e invitiamo tutti - singoli cittadini e realtà associative - a unirsi a noi in questo nuovo fronte di impegno.

Comitato No Logistica in Aree Agricole - Salviamo il lodigiano

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.