L’inventore portail camice bianco, mi fece da maestro

L’inventore porta il camice bianco, mi fece da maestro

Finita la guerra gli inglesi lo cercarono per tutta la Germania

Egregio signor Pallavera, sfogliando un album di vecchie fotografie, mi è capitata sott’occhio quella che le allego: Le spiegherò perché la ritengo interessante.

La foto risale al maggio 1955, che è il primo anno in cui andai a lavorare in Germania. Facevo pratica nella fabbrica di semiconduttori della Aeg, materia di cui mi sarei dovuto occupare al mio rientro in Italia. Nella foto sono assieme agli ingegneri che mi insegnavano tutti i trucchi del mestiere (come può notare avevo qualche anno di meno e molti capelli in più). Questa foto mi invita a raccontarle una storia della seconda guerra mondiale che, a parte i diretti interessati, nessuno conosce.

Facciamo allora un salto indietro di altri quindici anni ed andiamo al luglio 1940, quando Hitler, dopo la sconfitta della Francia, pensò che il modo migliore per sconfiggere l’Inghilterra fosse di bombardare le città inglesi: era convinto che con i bombardamenti avrebbe costretto l’Inghilterra alla resa, ma evidentemente, non conosceva di che stoffa sono fatti gli inglesi.

La sua aspirazione era in particolare di bombardare Londra fino a distruggerla, ma la capitale inglese era difesa da molti aerei come pure da una artiglieria antiaerea molto efficace e durante il giorno sarebbe stato impossibile bombardare la città. Decise allora di bombardarla di notte. Qui però nacque un problema. Allora la strumentazione per il volo notturno non era così sofisticata come oggi e, particolarmente i notte, gli aviatori dovevano volare un po’ a naso e così, bombe su Londra non ne cadevano molte anzi, quasi tutte finivano in aperta campagna.

Ad un bel momento i tedeschi scoprirono l’uovo di Colombo: installarono sulle coste della Manica due stazioni radio (una nella Francia Settentrionale ed una nella Francia Meridionale), distanti molti chilometri l’una dall’altra. Una emetteva dei segnali radio caratterizzati da una sequenza di punti (...), l’altra emetteva segnali caratterizzati di una sequenza di linee (...) : i due tipi di segnale erano diretti verso Londra e quando arrivavano a Londra si sovrapponevano, dando origine ad un segnale linea-punto (...).

Praticamente era stato creato un triangolo dove la base era stabilita dalle due stazioni radio, mentre il vertice era il punto di incontro dei due segnali.

Gli aerei entravano in volo nello spazio compreso tra le due stazioni radio ed il radiotelegrafista di bordo stava sempre attaccato alla radio, se sentiva un segnale composto da linee diceva al pilota di spostarsi verso il lato opposto e così pure se sentiva il segnale composto da punti: fino a che il radiotelegrafista non sentiva punti o linee tutto andava bene, quando i due segnali si sovrapponevano, voleva dire che l’aereo si trovava su Londra, in quel momento bastava tirare la manetta e si sganciavano le bombe.

L’inventore di questo sistema è il signore con il camice bianco che si trova a destra sulla foto.

Quando la guerra finì gli inglesi lo cercarono per tutta la Germania, ma per fortuna non lo trovarono, altrimenti che mi avrebbe specializzato nei semiconduttori e permesso di guadagnarmi lo stipendio?

Molti cordiali saluti

Gianfranco Mattiello - Lodi

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