È inciampato in una buca, con trauma cranico e frattura

È inciampato in una buca, con trauma cranico e frattura

Lodi

Prendo spunto dalla lettera del sig. Mario Lodigiani, pubblicata sul Cittadino del 28 marzo che fa riferimento ad una strada che doveva essere asfaltata nel giugno 2018 ed è ancora lì come prima, per fare alcune considerazioni.

Il signor Lodigiani lavora a Lodi, io ci vivo e purtroppo strade come quella che lui vede tutti i giorni non si contano più e i marciapiedi? Martedì 26 marzo mio marito è inciampato in una delle tante buche dei marciapiedi cittadini. Risultato: una bella botta in faccia, trauma cranico e frattura ossa nasali. Fortunatamente (e qui vorrei pubblicamente ringraziare) al Pronto Soccorso abbiamo trovato uno staff molto professionale, disponibile e cortese, a partire dal medico, dal radiologo e da tutto il personale che era in turno quella mattina.

Ora io mi chiedo: è possibile che una persona debba camminare sui nostri marciapiedi a testa bassa per evitare buche, sconnessioni ecc. e che un automobilista debba fare lo slalom per evitare le stesse quando è in strada?

E la segnaletica? Allo scopo allego alcune foto che ho scattato ieri di fronte al Centro Commerciale My Lodi: lo stato di una parte del marciapiede che conduce a quello che è un passaggio pedonale (ultime due foto).

Penso che non abbiano bisogno di commenti (in quel punto ci “sono” le strisce pedonali? Io vedo solo buche). Cordialmente.

G. Cipolla

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