Il Comune, la Line, la San Nabore e un licenziamento

Il Comune, la Line, la San Nabore e un licenziamento

Per la gestione del parcheggio pubblico di via Polenghi a Lodi

Nel mese di maggio 2017 viene avviata dal Commissario prefettizio del Comune di Lodi la procedura di gara per la gestione del parcheggio pubblico ubicato in via Polenghi – Lodi per il periodo 2017-2022. La gestione precedente era scaduta il 31 marzo 2017. Dall’apertura nel 1999, l’appalto per la gestione del parcheggio è sempre stato riservato alle cooperative sociali, con l’impegno d’impiegare personale svantaggiato.

Il nuovo bando è aperto, non è più limitato alle sole cooperative sociali. Il Commissario prefettizio applica la regola comunitaria che vieta di porre limitazioni di partecipazione agli appalti pubblici quando l’importo dell’aggio da riconoscere all’aggiudicatario supera la soglia comunitaria di 209.000 euro per l’intero periodo di aggiudicazione, compresi gli eventuali rinnovi che sono previsti nel capitolato. Il Commissario sceglie anche di non ricorrere alle clausole di salvaguardia sociale (art. 50) e di non porre il vincolo all’aggiudicatario d’impiegare personale svantaggiato nella gestione del parcheggio. Il disciplinare di gara una clausola però la pone: fra i prerequisiti comprovanti la capacità economica finanziaria, richiede che i concorrenti dimostrino di avere già gestito parcheggi con un fatturato di 200.000 euro/anno nel triennio 2014-2016.

Tale clausola esclude la San Nabore, in quanto Il parcheggio, nel triennio in questione, ha incassato una media anno di 192.000 euro, inferiore al requisito posto dal disciplinare di gara. Rimane unico partecipante la società Line che non ha un fatturato proprio di gestione parcheggi, ma che soddisfa la clausola di fatturato minimo di 200.000 euro/anno maturati nel triennio 2014/2016 richiesto dal disciplinare di gara, ricorrendo a un avvilimento con una ditta di altra città.

La società Line, non dovendo rispettare vincoli d’utilizzo di personale svantaggiato né di assunzione del personale della gestione precedente, assume uno dei due addetti della precedente gestione San Nabore, rivendicando il proprio diritto di scelta funzionale alle strategie di gestione del parcheggio e ai requisiti tecnico-attitudinali che il servizio richiede. La società Line vince anche la vertenza di lavoro indetta contro l’esclusione della seconda addetta. Il giudice, in mancanza di vincoli di salvaguardia sociale del disciplinare di gara, conferma la legittimità della Società Line di assumere il personale a sua discrezionalità.

Così, dopo 18 anni, la San Nabore scopre ad un tempo: a) di avere impiegato alla biglietteria del parcheggio una persona ritenuta dalla società Line non idonea “a soddisfare i requisiti tecnico-attitudinali che il servizio richiede”, pur avendo la stessa costantemente svolto il proprio servizio con piena soddisfazione degli utenti; b) di essere stata imprenditorialmente sprovveduta nello spendere tempo e risorse nel realizzare la gestione del parcheggio (impianti e organizzazione del lavoro) in modo da consentire, nelle attività di presidio e di biglietteria del parcheggio, l’inserimento lavorativo di persone non deambulanti o con difficoltà fisiche.

La persona esclusa è ora senza lavoro e alla San Nabore rimane l’amarezza di non avere potuto partecipare alla gara di gestione del parcheggio e di non avere la possibilità di offrire ulteriori occasioni di lavoro alla collaboratrice che per 18 anni ha svolto bene il proprio ruolo.

Gianfranco Peviani

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