Un valore aggiunto che sia a beneficio del “sistema città”

Un valore aggiunto che sia a beneficio del “sistema città”

L’arrivo di Esselunga nell’area dell’ex Consorzio Agrario

Posizione e dimensioni fanno dell’ex Consorzio Agrario un’area di fondamentale importanza per la città.

Ogni trasformazione futura dovrebbe pertanto essere preceduta non solo da una approfondita analisi tecnica ed amministrativa, ma anche da un serio confronto con tutti i soggetti che rappresentano le categorie maggiormente e direttamente interessate dai grandi cambiamenti che potrebbero verificarsi, tra cui sicuramente quella dei commercianti, considerato che l’ex Consorzio Agrario si estende tra il centro storico ed una zona ad alta densità di negozi di vicinato come quella di Porta Regale.

Siamo certi che l’amministrazione comunale ne sia pienamente consapevole e che vorrà quindi favorire un’ampia partecipazione a scelte che produrranno in ogni caso un forte impatto su molti aspetti, dalla viabilità ai parcheggi, dalla tenuta del tessuto tradizionale del commercio all’organizzazione dei servizi.

Detto con estrema chiarezza, un supermercato in una posizione così al centro dell’area urbana sarebbe un fatto del tutto nuovo per Lodi, capace di innescare trasformazioni in parte imprevedibili, che bisogna capire quanto corrispondano all’identità e alle vocazioni di questa ampia parte della città, soprattutto se le dimensioni saranno superiori a quelle di una struttura di media grandezza, visto che si è parlato della necessità di una variante rispetto a quanto previsto dalle regole urbanistiche vigenti. Chiediamo quindi l’apertura di un tavolo di confronto, per capire quali opportunità e quali problemi potrebbero nascere dall’ipotesi di riqualificazione che sembra essere in campo e che trova ragionevole conferma nell’acquisito dell’area da parte di una società immobiliare che ha già realizzato in Nord Italia numerose operazioni con uno dei principali marchi nazionali della grande distribuzione commerciale.

Chiediamo anche che le risorse che verranno generate dall’intervento in termini di oneri di urbanizzazione e standard vengano investite in lavori su strade e arredi urbani che oltre a riqualificare gli spazi pubblici possano valorizzare il ruolo fondamentale del commercio di vicinato, che crea ricchezza ed occupazione e svolge insostituibili funzioni di presidio e di socialità. L’obiettivo del recupero di questa area dismessa deve essere quello di produrre un valore aggiunto che vada complessivamente a beneficio del “sistema città”, senza sovrapposizioni o persino conflitti con un patrimonio di imprenditorialità e di professionalità che già c’è. Sono temi che è indispensabile affrontare: Asvicom è pronta a confrontarsi e a portare il suo contributo per definire scelte che siano davvero nell’interesse della città.

Vittorio Codeluppi, presidente di Asvicom Lodi

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