Tutto ciò è frutto della fede “nello stare insieme” dei volontari

Tutto ciò è frutto della fede “nello stare insieme” dei volontari

Melegnano

Gentile Direttore,

ad un anno di distanza dal suo insediamento, domenica 3 febbraio alle 16 si terrà il primo incontro fra il direttivo del comitato Ovest e il quartiere Ovest: i nuovi eletti hanno dovuto superare molte difficoltà per conoscere i problemi che gravano sul quartiere. S’era fatto in modo che ogni via avesse un proprio rappresentante, per i grossi condomini perfino due: in questi giorni si stanno inserendo i volantini porta a porta che invitano all’incontro indicando l’ordine del giorno. È ovvio però che, dopo l’esposizione da parte del direttivo, sarà data agli intervenuti la possibilità non solo di esprimere i pareri, ma anche di esporre problemi relativi alla propria via e suggerire nuove idee. Comincio io a suggerirne una (su invito di parecchie persone interessate): la possibilità di usufruire del parco delle Noci, che è un’oasi naturale urbana.

Non tutti si rendono conto di quanto sia importante questo spazio per il benessere comune: perciò noi chiediamo poco a quest’area. Solo l’utilizzo del centro visite e lo spazio circostante costituito soprattutto del pratone, che è già uno spazio destinato ai bambini. Il resto rimane oasi: l’assessore all’ambiente Maria Luisa Ravarini sta portando avanti questo discorso, che ci tocca direttamente in quanto tocca a noi cercare un gruppo di volontari che rendano possibili le aperture e mantengano ordine nello spazio assegnato.

Avendolo già fatto negli anni scorsi, propongo di creare questo gruppo che ha raccolto varie adesioni, a cui se ne devono aggiungere altre dopo l’incontro del 3 febbraio e in seguito. Anche perché il nostro quartiere si è arricchito di nuovi arrivi, fatti soprattutto di giovani coppie con bambini che hanno bisogno di aria buona, fuori dalla pressione del cemento. Sono certa che il Comune di Melegnano guarderà con interesse al gruppo di volontari e tarerà sulla loro buona volontà e sul numero la concessione di spazi e tempi: è su questo che si basa la democrazia.

In conclusione vorrei tracciare la linea tenuta nel nostro quartiere dopo il sorgere di tante abitazioni: siamo stati i primi a dotarci di un comitato di quartiere (che va dal sottopasso F.S. alla cascina Martina) e a trovare una sede fissa al coperto. Tutto ciò è frutto della partecipazione e della fede “nello stare insieme” dei volontari. Perfino la nuova farmacia è merito loro.

Ringraziando per la cortese disponibilità, porgo cordiali saluti.

Luciana Poggiato, Melegnano

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