Neppure una parola pronunciata a favore dell’agricoltura

Neppure una parola pronunciata a favore dell’agricoltura

Da parte del governo

Egregio direttore,

sto scoprendo che ormai viviamo in un paese cinico, e noi produttori di latte, persone fortemente competitive, ogni giorno che passa ci scontriamo con la dura realtà. Nel vedere la nuova manovra votata dal “Governo del cambiamento” giallo-verde abbiamo scoperto che non è stato pronunciata una sola parola in favore del nostro settore (agricoltura), non è stato fatto niente di concreto al comparto che sicuramente meriterebbe molta più attenzione.

Anche negli altri settori,non sono stati molto generosi qualche esempio: l’assegnazione a titolo gratuito di una quota dei terreni agricoli(vorrei sapere quali!) a favore dei nuclei familiari che avranno un terzo figlio!, la fatturazione elettronica!, lo stanziamento di 90 milioni per il potenziamento del piano straordinario per la promozione del Made in Italy (l’agroindustria esulta).

Forse non tutti sanno che oltre il 75% delle materie prime sono importate, sprovviste di etichettatura, e prive delle indicazioni di origine. Anche in questi giorni di feste natalizie le tavole imbandite con prodotti sani e genuini di origine italiana sono stati ottenuti tutti dal duro lavoro e sacrificio dei contadini italiani. E pensare che durante l’ultima campagna elettorale due grossi calibri di questo Governo, l’on. Toninelli (Ministro delle infrastrutture) e Gaetti (Sottosegretario di Stato per l’interno) hanno organizzato e presenziato a molte serate sulla truffa delle “quote latte”. Sono venuti anche a Crema e Codogno, spiegando e motivando con prove che le multe non erano da pagare mentre, proprio in questi giorni, hanno conferito ad Agea di procedere contro chi è moroso, con pignoramenti mobiliari ed immobiliari e presso terzi ed anche di crediti, pensioni, e stipendi!

Purtroppo credo che andando avanti sarà sempre peggio come una storia che non ha mai fine. Nella popolazione, c’è molta disinformazione e demagogia con violazioni della libertà lavorative, e l’agricoltura è diventata un settore di serie B, e la dimostrazione è che al Mipaaf (ministero delle politiche agricole alimentari forestali) c’è da aggiungere una T per il Turismo! Grazie

Filippo Boffelli - Codogno

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