L’organo fu collaudato il 16 ottobre 1507 da frate Elia Pozzi

L’organo fu collaudato il 16 ottobre 1507 da frate Elia Pozzi

Incoronata di Lodi

Ne il Cittadino di oggi 12 dicembre si riferisce sulla decisione di restaurare lo straordinario organo cinquecentesco dell’Incoronata, e si cita anche il nome dell’organaro che l’ha fabbricato: Domenico da Lucca.

È giusto, ma possiamo essere anche più precisi, perché fortunatamente ci sono pervenuti documenti notarili che si conservano nell’Archivio Comunale fra le carte del notaio Giacomo Bascapé, attivo negli anni dal 1460 al 1510, che agli inizi della carriera fu notaio dell’ing. Serafino Gavazzi di cui era genero, poi fu cancelliere ducale e successivamente cancelliere della Scuola dell’Incoronata. Fra le sue carte si conserva l’atto con le convenzioni per la fabbrica del nuovo organo nella chiesa dell’Incoronata stabilite il 26 maggio 1505 con l’organaro maestro Domenico Baldi da Lucca, figlio del fu maestro Lorenzo. L’organo doveva avere 6 registri e 24 tasti con 24 semitoni, e doveva essere collocato nella chiesa, dentro la cassa già esistente, entro la festa di S. Michele del 1506. Il prezzo fu concordato in 186 ducati d’oro larghi, e i pagamenti dovevano essere depositati presso il mercante Milanese Francesco Maggiolini.

L’organo fu collaudato il 16 ottobre 1507 da frate Elia Pozzi dell’ordine di Santa Maria dei servi di Bergamo, suonatore nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Bergamo, eletto a questo scopo dai deputati della fabbrica dell’Incoronata. L’incarico di costruire il poggiolo dell’organo fu assegnato nel 1507 all’ingegner Daniele Gambarino per 160 lire imperiali.

Pierluigi Majocchi, Lodi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.