Non facciamo utili ma reinvestiamoil ricavo sul sociale

Non facciamo utili ma reinvestiamo il ricavo sul sociale

Consorzio Servizi alla persona

Gentilissimo Direttore,

ti chiedo un po’ di spazio per replicare a quanto affermato dalla Sig.ra Salamina.

Devo ammettere che la Sig.ra Salamina ha ragione quando dice che la mia è “una strenua difesa di un modello iniziato con una buona idea..”. Proprio perché ritengo che l’Azienda risponde ancora a quell’idea iniziale di offrire servizi e costi uniformi a tutti i comuni lodigiani con un’entità (allora Consorzio) gestita interamente ed esclusivamente dai comuni che eleggono i loro amministratori, determinano le scelte e la controllano. Questa è si un’idea non solo di buon senso che non si comprende perché non debba essere più attuale.

La Sig.ra Salamina, come segretaria della Lega di Codogno, probabilmente è abituata a ragionare in termini di partito. Noi no! Diversamente sarebbe un’offesa nei confronti dei nostri 49 comuni soci la maggior parte dei quali eletti in liste civiche.

Per fortuna nell’Azienda Servizi alla persona non funziona così. I vertici non vengono “scelti” da un sindaco o da partito, ma vengono “eletti” con il consenso della maggioranza dei propri soci (ogni comune rappresenta un voto). Nel mio caso e del CDA che presiedo, vi è stata nello scorso febbraio un’assemblea composta da 52 comuni che hanno “eletto”, senza alcun voto contrario.

Detto questo la nostra è un’Azienda partecipata dai comuni e da “azienda” si comporta.

Vale a dire che cerca di cogliere quelle opportunità che possono contribuire a produrre risorse che vengono poi impiegate per calmierare i costi sostenuti dai Comuni soci, infatti, la nostra Azienda non può far utili ma deve reinvestire sul sociale ciò che ricava.

In questo campo non solo stiamo dando servizi ai comuni del Pavese (evidentemente ne apprezzano la professionalità), ma gestiamo anche una comunità per minori, un centro diurno per anziani, quindici mini alloggi per anziani proprio perché non siamo un carrozzone improduttivo, ma un’Azienda che nel corso dei suoi dodici anni di vita ha sempre avuto i conti in ordini ed è stata amministrata con onestà e sempre con buon senso.

Inoltre il proprio personale dipendente, una trentina di professionisti, proprio perché dipendenti dell’Azienda in modo stabile, hanno avuto modo di conoscere a fondo il territorio e le sue fragilità ma anche di arricchirsi professionalmente dell’esperienza di questi dodici anni di attività.

Mi sfugge, invece, su quanti dipendenti stabilmente dedicati al settore sociale possa contare l’ASP di Codogno. Anche se tutto può essere migliorato (sopratutto il mio operato) per fortuna la nostra Azienda non solo non ha mai sperperato nulla, anzi, come detto poc’anzi, cerca di mettere sfruttare appieno il proprio personale e la propria struttura e, se il Direttore dell’ASCC di Casalpusterlengo proviene dalla nostra Azienda, se il Direttore del CFP proviene dalla nostra Azienda, se il Coordinatore del Piano di Zona di Belgioioso è una nostra dipendente penso che qualcosa voglia dire sulla nostra capacità professionale

Gentilissima Sig.ra Salamina chiudo dicendole che le polemiche non sono mai sterili e stupide, lo diventano quando incontrano persone incapaci di comprenderle.

Cordialmente.

Giancarlo Cordoni, presidente Cda Azienda consortile del Lodigiano Servizi alla persona

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